L’atleta russo: “Era il tuffo più difficile al mondo. Mi sento bene, tornerò e punto in alto”

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Una foto dell'atleta da Redbull cliff diving
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Ieri il tuffo da 27 metri a Polignano per il Red Bull Cliff Diving e il trasporto in ospedale a Monopoli, oggi il diver ha assistito alle gare. 

Sta meglio il tuffatore che ieri, in occasione della 11esima edizione del Redbull Cliff diving a Polignano a Mare, si è lanciato da un’altezza di 27 metri, entrando male in acqua. Lo sportivo, dopo l’impatto con l’acqua, aveva perso conoscenza per un po’. Pronti sono stati i soccorsi e l’intervento dei sanitari dell’ospedale San Giacomo di Monopoli. Le sue condizioni – come avevamo preannunciato- non destavano preoccupazione, tanto che oggi il diver ha assistito oggi alle gare in programma.

Dopo la diffusione della notizia dell’incidente, ripresa anche dalla stampa regionale, è lo stesso atleta russo 29enne Nikita Fedotov a raccontare cosa è successo e cosa è andato storto. “Era un tuffo nuovo, il più difficile del mondo, e quella è stata solo la seconda gara che ho fatto, quindi sempre una sfida. Mi sento bene. Ovviamente un po’ dolorante, ci vorranno alcuni giorni e poi tornerò. Ci sono tante gare in vista e io punto in alto”. 

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