Virus sinciziale, Pediatria piena a Monopoli. Ricoverato anche un neonato di 17 giorni

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Un altro bambino di Monopoli trasferito nei giorni scorsi al Di Venere. Al S. Giacomo i bambini trattati con terapia a base di ossigeno riscaldato e umidificato. 

Virus respiratorio sinciziale, neonati ricoverati anche a Monopoli. I primi casi, stando alle informazioni avute, si sono registrati già a inizio ottobre, ma con il passare dei giorni il reparto di Pediatria, guidato dal dirigente responsabile il dottor Ignazio Lofù, si è riempito e tutti i 10 posti letto presenti sono occupati, oltre a qualche altro che è stato allestito. Attualmente sono dunque una decina i neonati ricoverati per la cura di questo virus, lo stesso di cui si è parlato molto sulla stampa nazionale che ha colpito anche la piccola Vittoria, la figlia di Chiara Ferragni e Fedez.

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pediatria ph. di archivio

In Pediatria al S. Giacomo ci sono bambini di Monopoli, ma anche provenienti dai comuni vicini, ricoverati insieme ad un genitore che li assiste. Da ottobre ad oggi sono circa trenta i neonati che hanno avuto necessità delle cure ospedaliere.
In reparto, dove attualmente lavorano 8 medici, nei giorni scorsi è arrivato anche un bambino di soli 17 giorni al momento del ricovero che manifestava i sintomi tipici della malattia e che ora, dopo 6 giorni, e con le terapie adeguate, sta meglio. Il virus sinciziale si manifesta con dispnea, tosse, difficoltà di alimentazione e in alcuni bambini anche febbre molto alta.

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WhatsApp Image 2020 07 20 at 10.34.59Per trattare la patologia, in reparto stando a quanto riferito da fonti ospedaliere, ci sono due macchinari: il loro compito è quello di dare ossigeno al piccolo paziente, ma ossigeno riscaldato e umidificato ad alto flusso attraverso canule nasali. In questo modo gli alveoli dei bambini si dilatano per favorire gli scambi gassosi.

Mentre questo piccolo paziente è ancora trattato al S.Giacomo, per un bimbo di Monopoli di pochi mesi è stato opportuno il trasferimento al Di Venere di Bari, vista la forma molto aggressiva del virus che lo aveva colpito e la necessità che venisse trattato anche con la nasal Cpap. Il trasferimento è avvenuto in sicurezza, in incubatore, con il macchinario che eroga ossigeno spostato in ambulanza. Oggi anche questo bambino si è ripreso ed è stato dimesso.

Il virus respiratorio sinciziale può portare bronchioliti e scendendo verso i bronchioli, rende difficoltosi gli scambi gassosi nel neonato e fa abbassare al di sotto dei valori normali i livelli di saturazione dell’ossigeno. Per questo in ospedale si effettua la terapia con ossigeno umido e riscaldato alla temperatura corporea. Inoltre, i bambini vengono idratati per via endovenosa e l’andamento della patologia viene monitorato con l’esecuzione di ecografie polmonari, assolutamente innocue per i piccoli pazienti.

Quest’anno vi è stato un incremento dei casi, perchè, spiegano fonti mediche, c’è una sorta di debito immunitario: nel 2020 si sono praticamente azzerate le influenze e anche il virus sinciziale che può causare bronchioliti o polmoniti. Tra l’altro non essendosi ammalate neanche le mamme, per via delle restrizioni legate al Covid e alle precauzioni prese finora, non hanno trasmesso gli anticorpi al nascituro, che così viene colpito più facilmente dal virus, specialmente se in casa ci sono bambini più grandicelli che frequentano la scuola dell’infanzia.