Rifiuti, la proposta di Indiveri: “Pagare in base a quanto viene conferito”

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Il segretario Pd Paolo Comes con due dei tre consiglieri democratici Feliciano Indiveri e Claudio Licci
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Il consigliere del Pd ha protocollato un emendamento al Bilancio di Previsione, che sarà discusso martedì, per passare da una tassa ad una tariffa. L’idea condivisa da Licci di Monopoli Civica.

Rifiuti, dalla ratio della tassa a quella della tariffa. Una vecchia battaglia del Partito Democratico locale già affrontata in consiglio comunale dall’attuale segretario Paolo Comes, nella precedente consiliatura, ed ora ripresa dall’unico esponente democratico del maggior consesso cittadino Feliciano Indiveri.

L’avvocato di opposizione, ieri sera, ha infatti protocollato una proposta di emendamento al Bilancio di Previsione 2020-2022, che approderà in sala “Perricci” martedì prossimo, relativa all’introduzione di un capitolo di spesa ad hoc e allo stanziamento di 30mila euro per l’eventuale predisposizione del passaggio dall’uno all’altro metodo di calcolo, ai fini del pagamento, per le utenze domestiche e non. Il documento sarà ora vagliato dal collegio dei revisori dei conti ed è stato condiviso e firmato anche da Claudio Licci di Monopoli Civica, nell’attesa di discuterne con gli altri consiglieri di opposizione. Nello specifico, l’idea di Indiveri è quella di far pagare ai contribuenti una somma proporzionale alla quantità di rifiuto prodotto, “dal momento che la Tari considera parametri presuntivi, come i metri quadri di un immobile, i familiari persone a carico, ecc… – spiega il consigliere del Pd a Link24 -; mentre con la tariffa puntuale ognuno pagherebbe in base a quanto conferisce”. La logica del “più consumi, più paghi” rientra, nelle intenzioni dell’esponente dem, nell’ottica di un principio di equità e del ripensamento del servizio, in previsione della completa eliminazione dei cassonetti a partire dal prossimo 6 gennaio e della nuova gara ARO. “Secondo l’amministrazione comunale, la percentuale della differenziata aumenterà ed io non ho alcun motivo per non crederci – prosegue Indiveri -. Inoltre, se così dovesse essere, venendo meno i costi dell’ecotassa e razionalizzando le spese del servizio, si potrebbe tranquillamente far fronte alla diminuzione di introiti derivanti dal risparmio dei cittadini e dei commercianti”.

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bidoni rifiutiL’auspicio di Indiveri, così facendo, è quello di rendere virtuoso l’intero percorso connesso alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, senza tralasciare l’aspetto economico determinato dai costi del servizio. “Se i cittadini vedono premiati i loro sforzi nel differenziare – conclude il consigliere di opposizione -, saranno loro in primis voler limitare la produzione di rifiuti”.