La questione ambientale il 21 in consiglio. Cittadini pronti alla mobilitazione

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Non è stato ancora diffuso l’ordine del giorno, ma il punto dovrebbe essere l’ultimo. L’opposizione chiederà di anticipare la discussione. 

È giunto ieri pomeriggio, nel corso della riunione dei capigruppo del Consiglio Comunale, il riscontro dell’amministrazione alla richiesta della discussione sulla problematica inerente le molestie olfattive in città, inoltrata al Comune il 21 dicembre dai consiglieri di opposizione.

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Le richieste dell’opposizione

È stata fissata a martedì 21 gennaio la data della seduta della massima assise, nel corso della quale, tra gli altri temi, si tornerà a discutere della questione che da mesi tiene banco in città. I consiglieri di maggioranza ed opposizione saranno convocati in sala “Perricci” alle ore 15.
“La minoranza ha proposto di anticipare di qualche giorno la data del consiglio, difendendo anche la data di scadenza dei termini previsti dal regolamento (13 gennaio) – si legge sulla pagina Facebook di Silvia Contento (Contento per Monopoli), consigliera di opposizione e vicepresidente dell’assemblea, che prosegue -, ma, con varie scuse, la maggioranza si è imposta sulla data del 21 e così il Presidente del Consiglio ha confermato questa data”.

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Secondo alcune indiscrezioni, il punto sul monitoraggio ambientale sarebbe stato inserito in coda all’ordine del giorno, non ancora divulgato. Se così dovesse essere, non è da escludere che la minoranza chieda di mettere ai voti la proposta di anticipare il dibattito sul punto clou dell’intera seduta. È quanto auspica l’ex deputato Pierfelice Zazzera nella sua “chiamata alla mobilitazione”, pubblicata sulla pagina Facebook “Respiriamo a Monopoli”. “Monitoraggio ambientale ultimo punto, non vogliono discutere di inquinamento – si legge all’interno del post -. Mettiamo sotto #assedio il Consiglio Comunale per chiedere l’anticipo al primo punto all’ordine del giorno”.
Intanto, sempre sui canali social, alcuni cittadini stanno iniziando ad organizzarsi per prendere parte all’assemblea, nel tentativo di “fare rumore”, palesando così i loro timori sulla qualità dell’aria.