Chiedono soldi per lo spettacolo con Biagio Izzo. Ma l’evento non esiste

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L'interno del Teatro Mariella
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Due giovani avrebbero promosso una serata, mai programmata, al Teatro Mariella. Le segnalazioni sono giunte all’Apad, che mette in guardia i commercianti.

Occhio alla truffa. In sintesi, è questo l’invito rivolto agli esercenti monopolitani dall’associazione Apad, che dal 2015 gestisce il Teatro Mariella di Monopoli. La preoccupazione della Onlus è scaturita ieri, a seguito di alcune segnalazioni giunte dai titolari di un paio di negozi del centro – cui poi se ne sono aggiunte altre -, nelle quali si riferiva della visita, all’interno dei rispettivi locali, di due giovani, un ragazzo ed una ragazza dall’accento napoletano, intenzionati a raccogliere somme di denaro per la sponsorizzazione di uno spettacolo. Un appuntamento musicale che, a loro dire, si sarebbe dovuto svolgere i primi di marzo all’interno del contenitore culturale di largo Cardinale Marzati e che avrebbe visto protagonista il noto attore partenopeo Biagio Izzo.

Secondo quanto riferito dai testimoni ai vertici dell’associazione, i due soggetti avrebbero mostrato loro una locandina fittizia contenente tutte le “informazioni” relative all’evento, garantendo la proiezione degli sponsor su un apposito maxischermo nel corso della serata.
Insospettiti dalla situazione, i titolari trovatisi dinanzi all’insolita richiesta hanno pensato bene di non elargire alcun contributo, telefonando i responsabili dell’Apad per ottenere ulteriori informazioni a riguardo e venendo così a conoscenza dell’inesistenza dello spettacolo musicale in questione.
Il fatto si sarebbe verificato ieri in un salone di parrucchiere, in mattinata, e in una yogurteria, in tarda serata.

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Venuti a conoscenza della faccenda, i vertici dell’associazione Apad hanno così lanciato un appello via social, con cui hanno smentito l’esistenza dello spettacolo promosso dai due giovani ed hanno esortato i commercianti del territorio a prestare la massima attenzione, segnalando alla stessa Onlus eventuali simili episodi. “Non c’è alcuno spettacolo in programma – si legge all’interno del post su Facebook -, pertanto vi invitiamo a non dare soldi e, se riuscite, segnalateci ulteriori richieste”.
Fonti dell’associazione hanno infine riferito che alle prime due segnalazioni se ne sono aggiunte altre. Ora si attende di avere maggior contezza della situazione e di capire se vi siano o meno esercenti caduti nel tranello, prima di sporgere un’eventuale denuncia alle Forze dell’Ordine.