Coronavirus, alunna cinese allontanata da scuola? La preside della Galilei smentisce

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La dirigente Antonella Demola spiega come sono andate realmente le cose. La testimonianza del commesso del negozio tirato in ballo. L’alunna assente da scuola per motivi precauzionali. 

Si tratta di una bufala. Di una fake news. Non c’è nessun genitore cinese che si è rivolto alla scuola media G. Galilei per avvisare del rientro della propria figlia dalla Cina e, di conseguenza, la dirigente Antonella Demola non ha mai mandato indietro nessuno, consigliando di non far frequentare la scuola all’adolescente in questione. È la preside a contattare la nostra redazione per smentire in maniera categorica quanto si sta diffondendo in queste ore in un messaggio audio diventato virale, inoltrato da telefonino a telefonino.

preside demola
La preside Antonella Demola

Si sente l’invito di una mamma agli altri componenti della chat a non recarsi in uno specifico negozio cinese perché la figlia dei titolari è tornata da poco dalla Cina, lasciando intendere che è meglio prendere precauzioni, dato l’allarme generale del Coronavirus. Nell’audio la donna rivela anche di essere venuta a conoscenza dell’ allontanamento della ragazzina da parte della scuola.

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Ma a chiarire il tutto ci pensa la dirigente: “Nessun genitore è mai venuto a scuola – ribadisce la Demola – nè tantomeno è stato mai allontanato qualche alunno”. Quello che risulta è che la studentessa non stia frequentando in questi giorni la scuola. Del caso sono stati informati anche il sindaco Angelo Annese e l’assessora alla pubblica istruzione Rosanna Perricci, che subito si sono interfacciati con la dirigente, chiarendo il tutto.

Si tratta dunque di una notizia priva di fondamento, così come conferma a Link24 anche il ragazzo monopolitano impiegato nell’attività commerciale gestita da alcuni cinesi e tirato in ballo in questa assurda vicenda. Quest’ultimo è stato identificato nel “famoso” messaggio audio di WhatsApp come la fonte di determinate notizie. Notizie che il giovane ha dichiarato di non aver mai divulgato anche perché assolutamente false.
Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, infatti, lo stesso ha spiegato che la bambina in questione e suo padre sono rientrati di recente dalla Cina, ma da una zona completamente diversa da Wuhan, epicentro dell’epidemia.

Stando alla sua testimonianza, inoltre, risultano prive di fondamento anche le accuse rivolte alla preside dell’istituto scolastico frequentato dalla ragazzina.
L’alunna risulta infatti assente da scuola, ma per semplici motivi precauzionali. Sia lei sia suo padre, riferisce il giovane, sono tuttora sottoposti ad accertamenti a Bari. E questo non perché abbiano accusato sintomi di contagio, ma per il semplice fatto di essere rientrati dalla Cina. Dunque, anche in questo caso, si tratta di pura e semplice precauzione.

Data la delicatezza della questione e la psicosi generatasi a seguito delle notizie circolate nelle ultime ore, è probabile che l’intera vicenda possa avere risvolti giudiziari. “Questa è una cosa grave” ha commentato il giovane commesso, il quale ha infine ribadito di essere stato diffamato.