Coronavirus, in Puglia 5 casi sospetti. Le disposizioni di Emiliano: “Censimento per chi viene dal Nord”

57
Michele Emiliano, presidente Regione Puglia
adv

Chi arriva in Puglia dalle zone focolaio del Nord è tenuto a comunicarlo alla Asl.

Il governatore regionale Michele Emiliano ha comunicato che, allo stato, non si registra alcun caso di Coronavirus in Puglia. Ci sono al momento cinque casi che presentano sintomi sovrapponibili a quelli del Coronavirus e sono tutti in corso di accertamento. Al momento, non è inoltre possibile per la Regione Puglia, in mancanza di un caso accertato, emanare un’ordinanza a seguito del decreto legge del 23 febbraio 2020 e delle comunicazioni odierne da parte del ministro della Salute e del ministro per gli Affari regionali. Domani mattina alle ore 10 il Capo nazionale della protezione civile ha convocato tutti i presidenti di Regione per dare disposizioni in materia.

In attesa dell’esito della riunione di domani, il presidente Michele Emiliano ha comunque ribadito che, come disposto dal DPCM emanato ieri, tutti gli individui che sono transitati e hanno sostato dal primo febbraio 2020 nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini nella Regione Lombardia e di Vo’ nella Regione Veneto, sono obbligati a “comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza fiduciaria con sorveglianza attiva”.

adv

Nel frattempo, il presidente Emiliano invita tutti i cittadini che stanno rientrando in Puglia provenienti dalle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, a comunicare la propria presenza nel territorio della Regione con indicazione del domicilio al proprio medico di medicina generale o, in mancanza di questi, al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente, al fine di permettere l’esercizio dei poteri di sorveglianza sanitaria.

La Task Force regionale è al lavoro dall’inizio dell’emergenza su tutti gli aspetti organizzativi ed è inoltre in contatto permanente con la sala operativa della Protezione civile.