Un unico abbraccio perché si dica di sì (in fretta) al parco di Costa Ripagnola

158
adv

La procedura per l’attuazione del parco non è ancora terminata. I manifestanti questa mattina hanno chiesto che si completi il tutto prima della scadenza della legislatura regionale.

Cittadini, associazioni, movimenti, comitati e attivisti di realtà sia politiche che sociali si sono dati appuntamento questa mattina a Costa Ripagnola, per abbracciare idealmente l’area in cui sorgerà il tanto agognato parco naturale regionale. Una svolta importantissima per tutti gli ambientalisti che, da anni, attendevano il progetto mirato alla tutela e alla valorizzazione di uno degli angoli più suggestivi e caratteristici della Puglia, situato tra Polignano sud e Monopoli nord.920A0F8D EA48 4790 BB2A 73613EB21ADB

Un parco già annunciato nel 1997 e mai realizzato, fino alla presentazione del progetto targato Serim per la realizzazione, proprio in quella porzione d’area, di un resort con camere all’interno dei trulli e lungo la costa. Una notizia per niente gradita ai gruppi ambientalisti, che dalla scorsa estate hanno iniziato a protestare e raccogliere firme per indurre il governatore Emiliano a rivedere le autorizzazioni e ad avviare l’iter finalizzato alla nascita dell’area protetta. Da lì la buona notizia di martedì scorso circa l’approvazione, da parte della Giunta regionale, dello schema per l’apposito disegno di legge. Il documento dovrà ora passare per la V Commissione, prima di approdare nell’aula del maggior consesso pugliese per il “via libera” definitivo.

adv

4F706413 9E4F 40C8 A244 13A2072DA65CStamani, proprio per tenere puntati i riflettori su Costa Ripagnola ed esortare le istituzioni alla conclusione dell’iter prima della conclusione della legislatura, i tanti partecipanti hanno dato vita ad un lungo cordone umano sul ciglio della complanare (lato mare) della Statale 16. La manifestazione è stata organizzata dal comitato “I pastori della Costa”, costituitosi proprio a difesa della causa ambientalista. Presente anche una delegazione del gruppo FAI di Monopoli, guidata dal coordinatore Giuseppe Galanto.
“Il parco è necessario per lo sviluppo sostenibile del territorio, che ne trarrà solo benefici – commenta Galanto a Link24 -. Ovviamente, il tutto governato da regole che permetteranno lo sviluppo turistico grazie all’ausilio di figure professionali e competenti, prive di interessi nelle diverse attività che nasceranno all’interno”. “Più di tre chilometri di catena umana schierata sulla complanare lo hanno dimostrato – conclude il coordinatore del FAI monopolitano -. La magnifica giornata ha reso ancor più importanti il valore e la bellezza di questo incantevole luogo”.