Covid-19, oggi sei nuovi casi nel barese. Positivo un 48enne di Noci

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Da ieri 4.651 persone hanno dichiarato di essere rientrate dalle zone rosse. Oggi riunione in Regione per i posti di terapia intensiva.

Sono stati 77 i test effettuati nella giornata di oggi, sino alle ore 19. 65 sono quelli risultati negativi e 12 quelli positivi, così suddivisi: 6 nella provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi e quattro nella provincia di Foggia. A comunicarlo è stato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni rilasciate dal direttore del dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro, comunica che oggi 9 marzo – con aggiornamento alle ore 19.00 – sono stati effettuati 77 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Salgono ora a 56 i casi positivi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione rispettivamente delle Asl di Bari, Brindisi e di Foggia, hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
Tra i nuovi casi positivi di quest’oggi nel barese, vi è quello registrato a Noci. Si tratta di un uomo di 48 anni, che ha dichiarato ai medici di essere stato in Lombardia. Il caso è stato confermato, nel pomeriggio, dal sindaco Domenico Nisi. “Le autorità preposte hanno avviato tutte le procedure previste e ricostruito la catena di contatti – ha scritto il primo cittadino nocese sulla sua pagina Facebook, aggiungendo -. Mi risulta che la persona interessata aveva già messo in atto da giorni tutte le attenzioni e le raccomandazioni fatte dalle autorità sanitarie”.

Per quanto concerne le autosegnalazioni online, sono 4.651 le persone che, dalla giornata di ieri, hanno compilato il modulo per dichiarare di essere rientrate in Puglia da Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. In totale, dal 29 febbraio ad oggi, le autodichiarazioni di rientro in Puglia dalle “zone rosse” sono giunte a quota 11.468 e il dato è in continuo aggiornamento.
Il modulo è disponibile sul portale della Regione Puglia, nella sezione dedicata al Coronavirus, oppure a questo link. Gli interessati possono, in alternativa, segnalare il loro rientro in Puglia dalle suddette zone anche telefonicamente, al proprio medico curante.
Chi è rientrato dalle zone indicate dallo scorso sabato, per soggiornare nel proprio domicilio, abitazione o residenza in Puglia deve osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni e il divieto di spostamenti e viaggi; rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza; in caso di comparsa di sintomi, deve avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione.

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Il Prof. Pier Luigi Lopalco

Intanto, il governatore pugliese ha nominato il Prof. Pietro Luigi Lopalco responsabile della struttura speciale di progetto “Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche”, in seno all’Aress, l’Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale.
“In un momento difficile abbiamo schierato al nostro fianco, al fianco dei pugliesi, uno dei massimi esperti italiani per le gestione dell’emergenza coronavirus – ha dichiarato Emiliano -. L’esperienza del prof. Lopalco, eccellenza pugliese che torna da oggi a lavorare nella sua regione, ci darà un enorme aiuto ad implementare un sistema che protegga i cittadini e le cittadine da queste epidemie”.

Sempre nella giornata odierna, in Regione, si è svolta una riunione sul tema del piano di emergenza pugliese per i posti di terapia intensiva per i casi di Coronavirus Covid-19. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, e il professor Pierluigi Lopalco hanno comunicato che al momento non si ravvisa nessuna particolare emergenza in rapporto al numero di casi e che il sistema della Regione Puglia, alla fine di questa settimana, avrà 209 posti in terapia intensiva, dedicati esclusivamente all’emergenza Covid. Con questa disponibilità di posti si potrà far fronte a uno scenario ipotetico, calcolato sulla base dell’esperienza fatta in Lombardia, con circa 2000 infetti, di cui 1000 ricoverati in ospedale, dei quali 200 potrebbero avere bisogno di cure in terapia intensiva-rianimazione. Numero che sarà possibile incrementare attraverso l’utilizzo di altri posti di rianimazione disponibili nella rete pubblica. “In questo modo il piano di emergenza non impatterà sulla normale operatività della rete di emergenza-urgenza – si legge nella nota diramata in serata dalla Regione -. L’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19 potrà contare su una dotazione di posti letto, al netto delle terapie intensive, esclusivamente dedicati alla patologia pari a 680 posti, ubicati presso il nuovo Dea di Lecce, l’ospedale di Copertino e l’ente ecclesiastico Miulli di Acquaviva”.