Il S. Giacomo ospedale non Covid. Solo diagnosi, niente ricoveri. Riaperto il PS

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Dopo la sanificazione di ieri, operativa anche la Radiologia.  

Dopo la chiusura momentanea del Pronto Soccorso e della Radiologia del San Giacomo, queste unità hanno ripreso regolarmente a lavorare. Il personale entrato in contatto con il paziente risultato positivo ieri sarà sottoposto al tampone e al momento, stando a quanto appreso, non è in servizio.

Intanto in Puglia ci si prepara ad affrontare il picco di contagi da Covid-19 atteso per fine marzo, quando, secondo le previsioni della task force regionale per il contenimento del nuovo coronavirus, il numero dei casi positivi dovrebbe raggiungere le 2.000 unità. Pertanto la Regione Puglia, nell’ambito del Piano Ospedaliero Coronavirus, ha isolato le strutture Covid da quelle non-Covid, che devono continuare ad operare per fornire assistenza ai cittadini ed individuare, al loro interno, postazioni isolate per i pazienti sottoposti a tampone e in attesa del relativo esito. L’indirizzo fondamentale diramato con una circolare ministeriale è quello di non moltiplicare gli ospedali Covid, ma, al contrario, di concentrare i casi positivi in maniera tale da ridurre il numero dei lavoratori esposti al rischio di contagio e razionalizzare l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (mascherine, guanti, prodotti igienizzanti…).

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Nella tabella sono riportati gli ospedali Covid in Puglia e il relativo numero di posti letto per reparto

Come indicato nella tabella riportata, le strutture individuate sull’intero territorio sono nove, di cui sei pubbliche, due case di cura private accreditate e un ente ecclesiastico. Sono dunque ospedali Covid: per quanto riguarda le strutture pubbliche il Policlinico di Bari, gli Ospedali Riuniti di Foggia, il Perrino di Brindisi, il SS. Annunziata di Taranto, il Fazzi di Lecce e il Vittorio Emanuele di Bisceglie; per quanto concerne le strutture sanitarie private Villa Lucia di Conversano e Anthea hospital a Bari; l’ente ecclesiastico in questione è invece il Miulli di Acquaviva delle Fonti.
Nella tabella sottostante sono invece riportate le strutture sanitarie non-Covid e, tra queste, vi è anche l’ospedale San Giacomo di Monopoli. Questo vuol dire che nel locale nosocomio si potrà fare eventuale diagnosi di contagio da Covid-19, ma il paziente non potrà essere ricoverato in questa struttura: dovrà essere dunque spostato in una di quelle predisposte dal piano ospedaliero.

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Nella tabella è riportato l’elenco degli ospedali non-Covid

Ogni struttura Covid è stata individuata sulla base della presenza, nella stessa struttura, dei reparti di Pneumologia, Malattie infettive e delle sale di Rianimazione; in questo modo, in caso di bisogno da parte di un degente, il trasferimento da un ambiente all’altro risulta più rapido. “Poi abbiamo individuato la rete dei laboratori in grado di effettuare i test sui campioni di sangue sul Covid – ha spiegato il direttore del dipartimento Politiche per la Salute, il Dott. Vito Montanaro, che ha proseguito -; e cioè il Laboratorio del Policlinico di Bari, quello del Policlinico di Foggia, quello del Fazzi di Lecce e quello dell’ospedale di Bisceglie”.
“Vogliamo evitare che gli ospedali si intasino di fronte a un numero di contagi troppo elevato – ha asserito il governatore regionale Michele Emiliano -. Per questo abbiamo sospeso tutte le attività ospedaliere e territoriali non urgenti, anche per evitare che, attendendo in una sala d’attesa, i pazienti potessero contagiarsi”.