Uffici postali presi d’assalto, anche stamattina tutti in coda

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Il sindaco Annese: “Il fatto che siano aperti non vuol dire che bisogna andarci per forza. Non abusiamo del servizio”.

Uffici postali qualche giorno prima delle restrizioni: praticamente vuoti. Uffici postali dopo il decreto che limita le uscite solo alle necessità di prim’ordine: tutti in fila.

Vi mostriamo scatti effettuati a distanza di due settimane, praticamente allo stesso orario. Quelli della posta di via Lepanto deserta sono del 6 marzo, l’altra foto, quella di copertina all’ufficio postale di via Bixio, con un serpentone di persone in coda, è di questa mattina. Una differenza notevole.

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Del fenomeno è a conoscenza anche il sindaco Annese che, dopo una serie di segnalazioni ricevute, ieri ha chiamato il direttore delle poste. “Mi ha confermato – dice il primo cittadino – purtroppo, la presenza di un massiccio flusso agli uffici postali. Voglio ricordare a tutti che il fatto che gli uffici siano aperti per garantire un servizio non vuol dire che bisogna andarci per forza”. Poi l’appello finale ad un atteggiamento responsabile da parte dei monopolitani. “Per favore, rechiamoci alla posta solo per servizi improrogabili e per le necessità reali e urgenti, i lavoratori continuano a garantirci il loro servizio ma non abusiamone”.