Fila alla posta, ma per ritirare le raccomandate. La lamentela di alcuni utenti: “Eppure eravamo in casa”

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Segnalazioni arrivate alla nostra redazione e al sindaco Annese che spiega: “C’è un nuovo decreto che consente ai portalettere di lasciare raccomandate e atti giudiziari nella casella delle lettere”.

Code all’ufficio postale centrale di via Bixio, è vero, ma alcuni degli utenti presenti in fila erano lì per ritirare delle raccomandate, che non avrebbero avuto la possibilità di ricevere al proprio domicilio, pur essendo rimasti in casa. A ribadirlo, nel suo post di aggiornamento sulla situazione locale, è stato ieri il sindaco Angelo Annese. Segnalazioni di questo tipo sono giunte anche alla redazione di Link24 da parte di alcuni monopolitani che riferiscono di aver trovato un avviso di giacenza nella propria cassetta postale, pur non avendo ricevuto la visita di un portalettere, e costretti così a doversi recare personalmente presso gli uffici per ritirare la posta.

Per questo motivo, il primo cittadino ha specificato che, da un paio di giorni, “è in vigore il nuovo decreto che consente ai portalettere di lasciare raccomandate e atti giudiziari, previo assenso del destinatario, nella casella della lettere così da evitare che i destinatari debbano recarsi in posta per il ritiro”.
L’auspicio del sindaco è ora quello di poter vedere, a seguito di questa ulteriore misura, un decremento dell’afflusso agli uffici postali. E, infine, esorta i monopolitani a recarsi in Posta solo per “reali e urgenti necessità”.

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