Morte Alessia Ferrante, l’autopsia giovedì a Monopoli

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Ph. Instagram Alessia Ferrante
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L’esame si terrà all’obitorio del cimitero cittadino. Sarà fondamentale per capire la causa del decesso della promoter ed influencer. 

Per conoscere le cause che hanno determinato la morte della giovane influencer nel settore dell’estetica e della cura del corpo, bisognerà attendere l’esito dell’esame autoptico.

Alessia Ferrante, 37 anni, di Bisceglie è deceduta venerdì in uno studio medico privato cittadino dove avrebbe dovuto sottoporsi ad un piccolo intervento di liposuzione. L’intervento, stando alle precisazioni fornite da Gregorio Baldassarre, il legale del chirurgo, non era ancora cominciato. Era stato somministrato l’anestetico a livello locale, quando la ragazza si è sentita male e poi è morta per arresto cardiaco. Non era la prima volta che l’influencer si sottoponeva ad interventi di chirurgia plastica e qualche mese fa ne aveva eseguito un altro, sempre a Monopoli, sempre con lo stesso specialista, con il quale c’era un rapporto di stima e di collaborazione professionale, dal momento che Alessia svolgeva, per lui come per altri chirurgi plastici italiani, l’attività di promoter.

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La salma è ancora all’obitorio del cimitero di Monopoli e, stando a quanto appreso, se non ci saranno variazioni, l’autopsia si terrà giovedì pomeriggio, proprio al cimitero di Monopoli, dove arriverà il medico legale, la dottoressa Liliana Innamorato, nominata dal magistrato Gaetano De Bari.

Intanto, dopo la precisazione dell’avvocato sulla disponibilità del suo assistito a consegnare le chiavi del proprio studio agli inquirenti, il centro di chirurgia plastica è stato posto sotto sequestro sabato sera.