La fase 2 della sanità pugliese: da domani riprendono ricoveri, visite ed esami anche non urgenti

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Saranno prima chiamati i pazienti già prenotati che non hanno potuto effettuare la prestazione per la sospensione dei servizi. Si riprende nel pubblico e nel privato, nel rispetto di rigide norme di sicurezza. 

Da domani la sanità pugliese torna ad una graduale normalità: ospedali pubblici e privati e anche ambulatori potranno riprendere ad effettuare ricoveri, esami diagnostici e di laboratorio, day service e tutte le prestazioni sanitarie anche non urgenti, ma previa prenotazione telefonica. I cittadini che hanno prestazioni in sospeso saranno contattati dalle strutture della ASL di appartenenza in base a lista di attesa, tipo di patologia e condizione clinica. Saranno chiamati i pazienti già prenotati nel periodo della sospensione che non hanno potuto effettuare la prestazione, considerando comunque che quelle con codici U e B non sono state mai sospese.

Il tutto avverrà secondo una riorganizzazione degli spazi e seguendo rigide misure per il distanziamento fisico, con l’igiene delle mani e con dispositivi di protezione, con l’obiettivo di contenere il rischio di trasmissione del virus e di riprese di focolai, assicurando il mantenimento dei servizi essenziali.

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Negli ospedali gli operatori sanitari saranno controllati agli ingressi con termoscanner e tutti gli spazi saranno riorganizzati per assicurare il distanziamento fisico. Prima del ricovero per i pazienti triage telefonico e tampone.

san camilloRiattivate anche attività di specialistica ambulatoriale, con accesso alle strutture anche in questo caso previo appuntamento. Saranno in ogni caso privilegiate attività da remoto e televisite. Le sale di attesa saranno riorganizzate per assicurare il distanziamento fisico di sicurezza con posti a sedere segnalati. Esami si terranno anche di pomeriggio e prestazioni anche in orario serale e nei giorni prefestivi, evitando così assembramenti. Anche in questo caso, ingressi presidiati e obbligo per tutti di indossare la mascherina. L’accesso sarà consentito solo ai pazienti, senza accompagnatori, ad eccezione per minori, disabili, utenti fragili, non autosufficienti e persone con difficoltà linguistiche-culturali, nel qual caso è consentito l’accesso ad un solo accompagnatore.

Per quanto riguarda i Cup, le operazioni di sportello saranno assicurate privilegiando i canali telematici e telefonici. Si eviterà la sosta dei pazienti nelle sale di aspetto e davanti agli sportelli nel rispetto delle norme di prevenzione del virus. Sarà incentivato l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico, quale modalità principale per l’accesso ai referti di laboratorio, per lo scarico online delle ricette specialistiche e farmaceutiche.

Sarà inoltre potenziata la sorveglianza attiva da parte dei medici di base rivolta in particolare ai soggetti cronici. Le prestazioni saranno erogate il più possibile a domicilio del paziente, attraverso l’identificazione di equipe multidisciplinari per prelievi di sangue, ritiro dei campioni di urine, con infermieri e mezzi dedicati, dotati degli opportuni DPI, nonché l’esecuzione di Ecg in telemedicina.

Da domani ripartono anche i ricoveri in strutture residenziali: RSA – RSSA per anziani e disabili, Case di Riposo, Presidi di Riabilitazione ex art. 26, Strutture psichiatriche, nei Centri diurni per Alzheimer, disabili e minori, nei Centri diurni per soggetti affetti da autismo, Centri diurni per soggetti psichiatrici, negli Ambulatori ex art. 26 per disabili e soggetti affetti da autismo e di Riabilitazione domiciliare, Assistenza domiciliare ADI e SADGli assistiti dovranno munirsi di mascherine chirurgiche e/o guanti per la frequenza delle strutture. Anche per le prestazioni domiciliari gli assistiti ed i loro parenti dovranno indossare la mascherina a casa.

In caso di ricovero in struttura tipo RSA – RSSA – Casa di riposo – Riabilitazione ex art. 26 al paziente, sia che provenga dall’ospedale sia che provenga dal domicilio, sarà effettuato il test del tampone SARS-CoV-2 eseguito non oltre le 72 ore precedenti la data di accesso alla struttura e avente esito negativo. In struttura alloggerà in stanza singola per 14 giorni, dopodiché sarà ripetuto il test del tampone. In caso di doppio esito negativo, l’assistito sarà ammesso a frequentare le attività che si svolgono all’interno della struttura.

Da domani inoltre possono essere erogate le prestazioni previste dai programmi di prevenzione oncologica; le prestazioni di prevenzione vaccinale; le attività delle Commissione mediche per l’accertamento dell’invalidità civile e dell’handicap, le attività delle Commissioni patenti speciali, le attività dei Centri di medicina dello sport  svolte in regime ambulatoriale da parte delle strutture pubbliche e private accreditate e autorizzate del Servizio Sanitario della Regione Puglia. Ciascuna Aziende Sanitaria Locale deve definire un piano complessivo di sicurezza con percorsi definiti di carattere organizzativo, clinico e assistenziale.