Buoni spesa, tutte le domande di Campanelli: sotto torchio assessora e dirigente

170
adv

Il capogruppo della Lega è tornato sulla questione dei contributi assegnati dal Comune alle fasce sociali più in difficoltà. Botta e risposta tra politici, con l’intervento di Calabrese. 

Nella seduta di ieri, il Consiglio Comunale ha ratificato la delibera di Giunta con cui, lo scorso 1 aprile, era stata approvata la variazione di bilancio necessaria per impiegare le risorse statali destinate all’Ente nell’acquisto dei buoni spesa, attraverso l’istituzione di un capitolo ad hoc. Somme da spendere con una certa urgenza, per il cui utilizzo “non c’era la possibilità di attendere la convocazione del Consiglio Comunale” ha spiegato l’assessore al Bilancio, Alessandro Napoletano.

bonus alimentare 1Si tratta dei circa 386mila euro stanziati dal Governo e spettanti al Comune di Monopoli per fronteggiare l’emergenza alimentare determinata dal nuovo Coronavirus, di cui sono avanzati 40mila euro. Nella prossima riunione di commissione si valuterà come impiegare questa somma, così come anche l’ulteriore trasferimento regionale di circa 148mila euro, che però non era oggetto della variazione discussa ieri. Ad aggiornare la massima assise sui dati relativi ai buoni spesa è stata l’assessore ai Servizi Sociali, Ilaria Morga, snocciolando i numeri sulle istanze presentate e dei relativi esiti. Complessivamente sono pervenute al Comune 1.493 domande: di queste sono state 907 quelle accolte, 569 quelle rigettate (sia perché i richiedenti percepivano un altro reddito che per discordanze anagrafiche) e 17 le istanze rimaste tuttora in sospeso, poiché incomplete. Ma i relativi richiedenti, come specificato dall’assessore, sono stati ricontattati dai Servizi Sociali per fornire le informazioni mancanti. Inoltre, anche se il dato in tal senso non è ufficiale – infatti mancano alcuni riscontri dalla Protezione Civile –, al momento sono stati 14 i soggetti rinunciatari, tra i quali vi sono due richiedenti che risultavano in linea con i requisiti richiesti. Del numero totale dei nuclei familiari che hanno richiesto i buoni spesa, l’86% si è rivolto per la prima volta ai Servizi Sociali, un dato che pone l’accento sull’incidenza dell’emergenza pandemica in atto anche sul piano sociale.
In discussione, oltre alla creazione del capitolo sui 386mila euro, anche l’istituzione di un fondo per raccogliere eventuali donazioni da parte di privati. Somme che il Comune utilizzerà per fronteggiare le ulteriori esigenze dettate dall’emergenza Covid. Un conto corrente su cui non sono ancora giunte donazioni, almeno stando all’ultima verifica effettuata venerdì scorso.

adv

spesaCampanelli/Morga- Nella fase dei chiarimenti, si è anche registrato un botta e risposta tra l’assessore Ilaria Morga e Giuseppe Campanelli (Lega). Il capogruppo del Carroccio ha chiesto quante delle 14 rinunce ai buoni spesa siano state certificate mediante determina. Una domanda tecnica, che l’assessore ha girato al dirigente Lorenzo Calabrese, il quale ha affermato di averne certificate solo due e che per le restanti si è in attesa di dati dal nucleo di Protezione Civile della Polizia Locale.
Il secondo chiarimento richiesto dal capogruppo del Carroccio ha riguardato invece il modus operandi delle assistenti sociali nella valutazione delle istanze: in tal senso Campanelli ha chiesto se le impiegate comunali abbiano lavorato autonomamente o confrontandosi tra loro, come in “una specie di commissione”. Anche in questo caso, la domanda è stata giudicata “tecnica” dalla Morga. “Quindi lei non lo sa? Non se n’è interessata?” ha chiesto Campanelli all’esponente della Giunta, la quale, di tutta risposta, lo ha invitato a non formulare “deduzioni personali”. Da qui un breve battibecco tra i due. Il consigliere ha continuato a incalzare l’assessore ai Servizi Sociali; lei, invece, non ha smesso di dirsi pronta a rispondere, ma solo a domande di natura politica. “Le questioni tecniche devono essere condivise con la parte politica – ha proseguito Campanelli -, perché è l’assessore che dà disposizioni a un dirigente in un’amministrazione pubblica, altrimenti è inutile andare a votare: consegniamo le chiavi del municipio ai dirigenti e ce ne andiamo”. Il Dott. Calabrese ha comunque risposto che ogni dipendente ha operato autonomamente, compilando la propria scheda e verificando solo la correttezza formale delle domande pervenute. Ulteriori verifiche spettano alla Guardia di Finanza, a cui sono stati inviati gli elenchi.
Poi, ancora, la terza domanda del capogruppo leghista. “La rivolgo sempre all’assessore, poi lei deciderà se è politica o se la devia, come le altre, sul dirigente” ha specificato il consigliere, chiedendo se sia stato effettuato un controllo incrociato per evitare che i soggetti beneficiari dei buoni spesa fossero gli stessi recatisi al banco alimentare. “Questo incrocio l’abbiamo fatto, certo” la risposta dell’assessore Morga.
L’ultimo chiarimento chiesto da Campanelli ha invece riguardato i 10mila euro messi a disposizione da un privato per le famiglie bisognose, alla cui donazione ha preso parte proprio la Morga. L’esponente della Lega ha chiesto se tale somma sia stata versata sul conto corrente creato dal Comune, e ratificato ieri dal Consiglio, per ricevere donazioni da parte dei benefattori. “Ho presenziato a questa iniziativa perché queste somme sarebbero state destinate ai nuclei bisognosi – ha spiegato l’assessore, puntualizzando che -, queste risorse non saranno gestite dal Servizio Sociale Professionale, essendo state versate sul conto di un’associazione”. “Se è stato costituito un capitolo di spesa per accogliere le donazioni dei benefattori di Monopoli, io le consiglio di non essere presente agli annunci di beneficenza degli imprenditori che poi dirottano quel denaro presso associazioni, enti o fondazioni diverse dall’ente comunale – ha asserito Campanelli, rivolgendosi alla Morga -, perché lei è l’assessore del Comune di Monopoli, che ha istituito un capitolo in bilancio per quel tipo di donazioni, e non può prendere parte a una conferenza stampa di un privato, che può fare quello che vuole”.
Infine, l’appello del capogruppo del Carroccio al sindaco Annese affinché controlli sull’operato dell’assessorato affidato all’Arch. Ilaria Morga, “pur dando per scontato che il dirigente e gli assistenti sociali fanno un ottimo lavoro”.

Perplessità sono state poi avanzate da maggioranza e opposizione sui criteri previsti dal bando. Da entrambe le parti c’è chi, pur comprendendo la celerità con cui si doveva procedere all’assegnazione dei bonus, non manca di criticare alcuni aspetti del disciplinare, forse figli della fretta. Se, però, per l’opposizione le maglie erano troppo strette perché hanno escluso alcuni cittadini in difficoltà (di questo parere è stato anche il presidente dell’assemblea Luigi Colucci), per la Lega erano troppo larghe, poiché basate solo su un’autodichiarazione. In tal senso, i consiglieri Campanelli e Barletta hanno chiesto di conoscere i nominativi dei beneficiari e non soltanto le loro iniziali; un modo per scovare eventuali “furbetti”, oltre che un deterrente contro la volontà di presentare istanze pur non avendo bisogno di alcun sostegno. A porre un freno a questa richiesta è stata la Segretaria Generale, Christiana Anglana, poiché trattasi di dati sensibili, che i richiedenti potrebbero conoscere nella loro qualità di consiglieri, ma senza divulgarli. Da qui l’intenzione annunciata da Barletta di consultare gli elenchi, andando a denunciare personalmente i casi sospetti.
Alla fine si è convenuto che, per un motivo o per un altro, quel bando presenta degli aspetti critici da modificare. E se ne parlerà proprio domani, nell’ambito della prossima commissione consiliare competente.

68556ED7 CAEC 445A 8C9B 0DB5B888094F e1566205850464
Papio

Al termine dell’acceso dibattito, la variazione di bilancio è stata ratificata dalla massima assise con il voto favorevole di tutti i consiglieri, ad eccezione dell’esponente di opposizione Angelo Papio, astenutosi. L’architetto di Manisporche, pur comprendendo l’urgenza del provvedimento approvato dall’esecutivo cittadino e riconoscendo l’impegno profuso nel celere impiego delle risorse, ha tuttavia lamentato il mancato coinvolgimento dell’opposizione. “Non capisco perché delle scelte fatte in Giunta, sulla base di decisioni prese dall’amministrazione, debbano essere necessariamente sostenute dalla minoranza – ha spiegato Papio a Link24 -. È un voto di astensione perché rispetto le scelte adottate, ma ciò non significa che io debba avallare quel che è stato fatto e come è stato fatto”. E in riferimento ai suoi colleghi di opposizione, che invece hanno votato “Si” alla ratifica, Papio si è chiesto per quale motivo si siano espressi a favore del provvedimento, “come se fosse una necessità – ha affermato alla nostra redazione -, come se fosse importante che la città sapesse che la minoranza era sullo stesso filone”.