Anpi, cittadinanza onoraria alla Segre. Preoccupazione per l’insediamento di Forza Nuova in città

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Foto di gruppo dellA.N.P.I. Monopoli, scattata in occasione della Festa della Liberazione del 2019
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Una nota per dar seguito all’attribuzione della cittadinanza alla senatrice a vita. Il presidente Lenoci si esprime anche su FN “le cui posizioni ostentatamente razziste e istiganti all’odio sono fin troppo note”, scrive.

“Rompere ogni indugio nel dare seguito alla mozione consiliare sull’attribuzione della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre sarebbe un segno tangibile di vigilanza e riscossa democratica della nostra comunità”. È questo l’appello lanciato ieri, in un comunicato diramato alla stampa, dal presidente della locale Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, il magistrato Valentino Lenoci, il quale non ha mancato di rimarcare la propria preoccupazione circa il silenzio sulla costituzione, in città, della sezione di Forza Nuova.

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La senatrice a vita Liliana Segre

Dopo l’idea lanciata a novembre scorso dalla consigliera comunale Silvia Contento (Contento per Monopoli), su proposta di alcune concittadine e subito sposata da tutti gli esponenti dell’opposizione, nella seduta del 17 dicembre 2019 la massima assise approvava all’unanimità la mozione con cui si disponeva di porre in essere tutti gli adempimenti necessari al conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, superstite dell’Olocauso e testimone della Shoah italiana. Una richiesta motivata dall’impegno profuso dalla Segre – in qualità di testimone – nell’attività di sensibilizzazione delle nuove generazioni contro l’intolleranza, il razzismo, l’antisemitismo e l’istigazione sia all’odio che alla violenza. Impegno riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel 2018 la nominò senatrice a vita “per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale”. Ruolo che, l’anno seguente, le consentirà di proporre l’istituzione della commissione straordinaria finalizzata al contrasto dei fenomeni legati all’intolleranza, da lei stessa presieduta.
Sulla base di simili premesse, anche Monopoli ha dunque iniziato a riconoscere il valore del lavoro svolto dalla senatrice quasi novantenne. E a tal proposito, nella giornata di ieri, il presidente dell’A.N.P.I. Monopoli ha affermato all’interno della nota a sua firma che “tale solenne ripulsa dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo e dell’istigazione fa onore alla Città di Monopoli”.

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25 aprile ANPI
Il presidente Valentino Lenoci e Annalisa Marasciulo dell’ANPI-Monopoli ai piedi della lapide ai Caduti partigiani di Monopoli (25 Aprile 2020)

“Per questa ragione stupisce e preoccupa il silenzio sull’insediamento di Forza Nuova in città – si legge poi all’interno della nota -, le cui posizioni ostentatamente razziste e istiganti all’odio sono fin troppo note”. Lenoci, in riferimento ad un articolo apparso su un organo d’informazione locale, ha poi evidenziato come al suo interno sia stata dedicata “un’intera pagina” al segretario nazionale di FN Roberto Fiore, “condannato in via definitiva per banda armata e associazione sovversiva come capo di Terza posizione – prosegue il comunicato -, e rientrato in Italia per sopravvenuta prescrizione dei reati per cui era stato condannato in via definitiva”.
“Il giudizio politico, il contrasto culturale, la condanna morale, la fermezza istituzionale nella difesa dei valori di tolleranza e uguaglianza su cui si fonda la nostra Costituzione – conclude il presidente cittadino dell’A.N.P.I. – non devono attendere comunque gli esiti delle vicende giudiziarie o i provvedimenti amministrativi”.