Il Comune vende i propri beni: alienazioni per 1,8 milioni di euro

124
adv

Tra le proprietà in vendita un terreno attiguo alla Casina del Serpente e le ex scuole elementari di Gorgofreddo e Scarciglia. 

Nella seduta in sessione straordinaria e urgente della massima assise di ieri, il maggior consesso cittadino ha approvato la modifica al piano delle alienazioni e delle valorizzazioni per il triennio 2020-2022. Tra i beni in vendita, rispetto al documento già approvato lo scorso anno, è stato inserito anche un terreno agricolo in contrada Petrarolo dal valore di 7mila euro. Restano le altre alienazioni, con destinazione residenziale, relative all’ex scuola elementare di contrada Gorgofreddo per 193mila 550euro e al terreno attiguo alla Casina del Serpente per 1mln 8mila euro; in entrambi i casi, il valore è stato ribassato del 30% poiché la prima asta era andata deserta. Contraria l’opposizione, in primis la consigliera Silvia Contento (Contento per Monopoli), la quale si è chiesta il motivo per cui svendere simili beni. Nessuna svendita, per il delegato all’Urbanistica, Stefano Lacatena (Monopoli al Centro); per lui, infatti, si è solo cercato di incrociare domanda e offerta.
Tra le alienazioni in attesa di perizia definitiva, e sempre con destinazione residenziale, vi sono poi un terreno in via Vecchia S. Antonio per 160mila euro, un altro terreno sito in via Puccini per 13mila 700euro e un appartamento in via Orazio Comes per 160mila euro. La vendita di quest’ultimo, però, ha fatto storcere il naso a Cecilia Matera (CpM), la quale non ha condiviso una simile scelta, specie in un periodo caratterizzato dall’emergenza abitativa.
Ultimo bene alienato, per 232mila 300euro è l’ex scuola elementare di contrada Scarciglia.
Nonostante la richiesta di rinviare l’approvazione del punto in discussione avanzata da Angelo Papio (Manisporche), il quale ha lamentato un’incompletezza di informazioni all’interno della documentazione fornita dall’amministrazione – così come ha fatto anche Sonia Cazzorla (M5S) -, il provvedimento è stato messo ai voti ed è stato approvato della sola maggioranza. Contraria l’opposizione, a eccezione degli astenuti Feliciano Indiveri (Pd) e Claudio Licci (Monopoli Civica).

Approvati, inoltre, due debiti fuori bilancio dall’importo complessivo di 3mila 518euro, derivanti da altrettante sentenze di condanna in materia tributaria. Uno di questi, relativo all’invio di un’ingiunzione di pagamento presso un indirizzo errato, per Sonia Cazzorla (M5S) si sarebbe potuto evitare se il dirigente “non si fosse incaponito su una causa che non sarebbe mai stata vinta”. A rispondere è stato lo stesso Dott. Francesco Spinozzi, chiedendo scusa e ricordando come, su oltre 11.600 avvisi di accertamento, si siano riscontrate criticità solo in 6 casi (lo 0,05%). Una percentuale che ci può stare secondo Piero Barletta (Lega), il quale ha evidenziato che “i numeri sono totalmente a favore di Spinozzi” e che non si tratta di una “somma rilevante”.

adv

Ultimo punto all’ordine del giorno è stato quello sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, a seguito dell’emergenza Covid, di cui abbiamo riferito a parte.