Assunzioni in cambio di voti: indagato l’assessore regionale Alfonso Pisicchio

276
Foto di archivio
adv

“Sono tranquillo e totalmente estraneo ai fatti oggetto di indagine, che non riguardano affatto la mia attività istituzionale”, ha dichiarato il politico. 

Quella del politico coinvolto nell’indagine della Finanza circa presunte promesse di assunzioni lavorative in cambio di voti, in vista delle elezioni regionali, è una notizia che ha scosso l’opinione pubblica. Anche quella cittadina, dal momento che il comunicato diramato dalla Procura della Repubblica di Bari, dopo aver fatto riferimento ad un monopolitano coinvolto nella truffa delle false polizze fideiussorie, faceva riferimento ad un “politico locale”. Anche il sindaco Angelo Annese, da noi interpellato, appena appresa la notizia ha voluto vederci chiaro, cercando di appurare chi fosse questa persona: “Sono stato contattato e mi sono interfacciato con tanti politici cittadini. Sinceramente questa è una notizia che mi lascia perplesso. Per quanto mi riguarda – ammette Annese – aspetto che ci vengano fornite più informazioni”. Nessun riscontro dunque tra i politici monopolitani, stando a quanto appurato dal primo cittadino, nonostante sui social fosse partito il toto-nome su chi fosse il politico coinvolto nello scandalo delle assunzioni al posto di voti.

pisicchio
Alfonso Pisicchio

Solo poco fa il nome è stato ufficializzato. Si tratta di Alfonso Pisicchio, attuale assessore regionale pugliese alla Pianificazione territoriale. E’ lui il politico indagato dalla Procura di Bari. Pisicchio, rivela l’Ansa, è indagato per il reato di corruzione. Nell’ambito della stessa inchiesta, la Guardia di Finanza ha oggi eseguito 16 perquisizioni domiciliari e nelle sedi di aziende, oltre ad acquisizioni in uffici di enti pubblici. “Nelle scorse ore – conferma lo stesso Pisicchio in una nota – ho ricevuto dalla Guardia di Finanza la notifica di un avviso di garanzia e ho sin da subito fornito la mia totale disponibilità a collaborare con gli organi inquirenti. Sono assolutamente tranquillo e totalmente estraneo ai fatti oggetto di indagine, che non riguardano affatto la mia attività istituzionale”.

adv

C’è però il monopolitano coinvolto nel filone dell’inchiesta, quello del sistema fraudolento finalizzato alla produzione di polizze fideiussorie false, utilizzate a corredo di istanze amministrative volte ad ottenere autorizzazioni regionali per l’esercizio di attività economiche o ingenti contributi pubblici. Questo nome al momento non è ancora stato reso noto.