Commissioni all’opposizione, mugugni nel centrodestra. Gli ex leghisti: “Noi parte integrante della maggioranza”

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La maggioranza non ha digerito la mossa degli ex leghisti, il cui voto in commissione ha consentito l’elezione di Papio e Licci. 

Se Angelo Papio e Claudio Licci, due consiglieri di opposizione, sono stati eletti alla presidenza delle commissioni consiliari tra le più strategiche, cioè quella all’Urbanistica e quella al Turismo, Sport e Cultura, lo devono ai voti ricevuti dagli ex leghisti.
Papio ha superato il consigliere Piepoli con una votazione di 5-3, dove i due voti in più sono stati quelli di Rotondo e Campanelli.

E la votazione di Licci è finita 4-4 con la Lotesoriere, perchè Leggiero ha appoggiato il medico di opposizione, più che la collega di maggioranza. E nonostante lo stesso numero di voti, per una questione anagrafica ha avuto la meglio Licci.

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Il voto degli ex salviniani, oggi nel gruppo misto, è stato determinante dunque. Ma in maggioranza questo atteggiamento non è stato certo visto di buon grado e tra i consiglieri c’è chi ritiene questa votazione a favore della minoranza la prova del passaggio dei consiglieri all’opposizione.

Ma non è così. “Non è vero- ribadisce Leggiero- noi siamo parte integrante della maggioranza, ma come detto, guarderemo gli atti che si presentano e li valuteremo di volta in volta, senza perdere di vista l’obiettivo: il bene della città. Forse qualcuno di loro – dice riferendosi alla maggioranza- ha dimenticato questo…Noi nulla avevamo, nulla abbiamo e nulla vogliamo”, con riferimento a ruoli strategici o incarichi.

Del resto, è evidente che i consiglieri nel corso di questi anni di amministrazione non abbiano avuto riconoscimenti, nonostante stando a quanto appreso, pare che a dicembre fosse stato sottoscritto un documento in cui entro giugno si stabiliva che si sarebbe dato maggiore spazio ai leghisti.