A Monopoli il primo centro in Italia di Neuropsichiatria infantile, oggi la firma del protocollo d’intesa

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Un momento della presentazione del centro a luglio 2020 Ph. di archivio
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Un milione di euro per la sua realizzazione. Nascerà nella struttura di via Gobetti che ospitava il centro anziani. 

Altre realtà del genere in Italia non ce ne sono. Sorgerà a Monopoli, nei locali che finora ospitavano il centro anziani, il primo centro di neuropsichiatria infantile. Una struttura innovativa all’interno della quale servizi sanitari e servizi sociali interagiranno sulla base dei bisogni dei minori, in rete con le scuole, con i tribunali dei minori, le comunità educative e le associazioni. Una struttura che, ed è anche questa la novità, sarà tirata fuori dai distretti e che partirà come unità a sé stante.

WhatsApp Image 2020 07 29 at 11.59.48 1Questa mattina, in sala consiliare, la presentazione della struttura alla presenza, oltre che del sindaco Angelo Annese e dell’assessora Ilaria Morga, da cui è partita l’idea di realizzare il centro, anche del direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce, del direttore del dipartimento di promozione della salute Vito Montanaro e del governatore Michele Emiliano, arrivato in extremis per la stipula del protocollo di intesa tra le parti.

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“Non si tratta si un progetto solo sanitario, ma anche sociale – ha spiegato il primo cittadino. Sarà uno spazio a disposizione di un’utenza di 1500 utenti”.
“La soddisfazione è oggi il sentimento predominante. Le idee nascono dalla sensibilità degli uomini -ha aggiunto Montanaro, ringraziando la Morga – Questa realtà farà da ponte tra quelli che sono i bisogni della disabilità e le istituzioni”.
WhatsApp Image 2020 07 29 at 10.29.56“Si tratta di un progetto di avanguardia – gli ha fatto eco Sanguedolce – in cui la neuropsichiatria infantile diventa un’unità a sè per accogliere bambini con bisogni educativi speciali. Verrà realizzata con fondi europei, si procederà alla ristrutturazione e all’adeguamento della struttura, alla sistemazione delle attrezzature: un intervento di almeno un milione di euro, per il quale ci attiveremo in fretta con l’avvio dei lavori”.

Soddisfatta l’assessora Morga per questa realtà che le piace chiamare “Casa dei bambini e dei ragazzi”, proprio per infondere già dal nome un senso di rassicurazione. “Un centro per interventi multipli educativi, riabilitativi, risocializzanti ed inclusivi. Il progetto nasce dall’analisi del bisogno, dall’ascolto delle famiglie, degli operatori del settore e dai dati del nostro Distretto Socio Sanitario 12 (corrispondente all’ambito Monopoli, Conversano, Polignano) dove oltre a 487 minori con patologie di disabilità ci sono 995 minori che presentano bisogni educativi speciali: questi ultimi sono bambini che secondo la legge non sono considerati disabili, ma che necessitano di percorsi didattici specializzati e spesso, di trattamenti specifici”.

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Il momento della firma

Ed è stata lei, prima dell’intervento conclusivo di Emiliano e della firma della convenzione, ad illustrare il progetto, dove molta attenzione è data all’organizzazione degli spazi. Ci saranno due ale: una per i percorsi riabilitativi, la fisioterapia, la logopedia… e l’altra per le attività didattiche ed educative. Al piano superiore della struttura spazio ai medici e alle associazioni. Nella struttura sarà presente anche una biblioteca, mentre all’esterno spazio ad un giardino sensoriale ed ad un orto botanico. “I bambini potranno avvicinarsi alla natura, scoprendo forme colori e consistenze”, ha concluso l’assessora.

“Ringrazio il sindaco, l’assessora e la Asl – ha concluso Emiliano-per questo progetto che è la dimostrazione che tra Comune e Regione si possono fare cose importanti, così come anche la realizzazione del nuovo ospedale. Anche in futuro auspico che ci sia questa collaborazione per il completamento dell’offerta di salute in questo territorio”.