Sport per i ragazzi più fragili, nel segno di Vitalberto. E Iaia pensa di dedicargli la tendostruttura

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Ieri alla Body and Soul la consegna di un assegno per aiutare i bambini speciali, ai quali lo sportivo teneva particolarmente. 

Il dolore gestito con compostezza e lucidità. La famiglia di Vitalberto Carlettino, il 31enne sportivo deceduto in seguito ad un incidente mentre era in bici il 17 luglio, continua a dimostrare la sua grandezza e il suo cuore grande, dopo la decisione di donare gli organi del ragazzo che hanno salvato 7 vite. Ieri, nella palestra in cui il ragazzo era istruttore di CrossFit, si è tenuta una cerimonia di commemorazione alla presenza di chi all’atleta ha sempre voluto bene. Non sono mancati il sindaco Angelo Annese e l’assessore allo sport Cristian Iaia. “L’intera comunità ha donato una piccola ma importante cifra che servirà per aiutare le persone diversamente abili molto care al nostro Vitalberto”.

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Vitalberto Carlettino, in uno scatto postato su Facebook dalla Body and Soul

Un assegno da 1100 euro che consentirà all’associazione disabili “Per loro” di portare avanti iniziative nei confronti di giovani atleti con disabilità, ragazzi con delle difficoltà o fragilità. “Come amministrazione – ha ribadito l’assessore – vogliamo che il ricordo di Vitalberto rimanga indelebile, è stato un esempio nel mondo dello sport e anche per la sua città. Stiamo pensando alla struttura che porterà il suo nome. La nostra volontà, se sarà possibile farlo, è quella di dedicargli la nuova tendostruttura di via Pesce”.

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