Positiva al Covid, il fidanzato: “Non è una malattia così drastica. Da Monopoli nessuna assistenza”

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Una nota per puntualizzare alcuni aspetti: “Siamo stati noi – scrive il giovane – a sottoporci volontariamente al tampone. Nessuno ci ha controllato”.

Mancano 20 minuti all’1 di notte quando in posta riceviamo uno scritto. È del monopolitano la cui ragazza è risultatata positiva al Covid e che si trova in isolamento in città. Infastidito dal clamore mediatico della notizia, con le sue parole intende puntualizzare una serie di aspetti. “Hanno scoperto il caso positivo della mia fidanzata perché noi – scrive – di nostra spontanea volontà ci siamo sottoposti al test prima di lasciare Monopoli. Nessuno ci ha controllato. A quest’ora, sarei già nella mia città e non di sicuro a Monopoli, dove l’unica cosa che regna è l’ignoranza generale della gente”.

Poi una ulteriore stoccata alla sua città di origine. “Dalla città di Monopoli non abbiamo ricevuto assistenza di nessun tipo – continua -. Rispetto a tutte le altre città d’Italia (compreso quella in cui vivo), Monopoli resta ancora arretrata anni luce, soprattutto su servizi ed efficienza per questo tipo di emergenza. L’unica cosa che vi interessa – continua- è quella di fare chiacchiericcio da 4 soldi. Per trovare uno che facesse il tampone, sono dovuto andare a Bari, da solo, con la mia fidanzata, senza il sostegno di nessuno! Bella Monopoli, città turistica. Bella Monopoli, città attiva. E il sindaco idem: non si è accertato di nulla, nemmeno per chiedere qualcosa o se avessimo bisogno di aiuto”.

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foto di archivio

Il giovane spiega nel dettaglio come sono andate le cose. “Personalmente ho effettuato per 2 volte il test (l’ultimo ieri pomeriggio) sia naso che gola risultato nuovamente negativo (e convivo con la mia fidanzata e siamo nella stessa casa). Dunque questo è il primo caso nazionale dove io resto negativo convivendo con un positivo. La malattia alla fine dipende da persona a persona. La mia famiglia (solo una persona della mia famiglia) è in quarantena volontaria nonostante viva in altro appartamento! Dunque non tutta la famiglia”.

Ed infine una sua riflessione personale sul Covid. “Non è una malattia così drastica come i media cercano di farvi passare. La gente pensa che abbiamo contratto l’ebola o HIV, ma così non è. È un’influenza, forte, che in base all’età e alla carica virale ha la sua forza, in questo caso, la mia fidanzata, essendo molto giovane, l’ha già superata a pieno regime”.