Rissa in piazza per un pallone, i genitori del bambino: “Nostro figlio colpito da un pugno sull’occhio”

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I genitori raccontano la loro versione di quanto accaduto ieri sera. Dopo la rissa, prima si sono recati dai Carabinieri, poi in Pronto Soccorso. Per il bambino 5 giorni di prognosi.

C’è un gruppetto di 6 bambini di 8-9 anni che gioca in piazza Vittorio Emanuele. Una cosa che insieme fanno abitualmente. Certo, non si dovrebbe. Al borgo non si può, ma sono bambini piccoli, lanciano la palla, non quella dura, con tiri che non hanno grande potenza. Dei passaggi più che altro. A dare questa versione sono i genitori del bambino proprietario della palla, dopo la rissa che si è venuta a creare ieri sera in piazza.
Sono loro stessi a contattare la nostra redazione, il padre trentenne domani, la madre 26 anni, e a raccontare la vicenda dal loro punto di vista.
“C’era questo gruppo, una specie di assembramento di una decina di persone che occupavano una panchina della piazza e che anche erano seduti su alcune sedie portate da casa occupando il suolo pubblico. Anche noi eravamo seduti su un’altra panchina a guardare i bambini”.
Ad un certo punto, la palla finisce sotto la sedia di una signora. “Non colpisce la donna – specifica la madre-. Mio figlio va a riprenderla. Queste persone, che si è detto fossero anziani, ma proprio anziani non sono, hanno intimato al bambino di non giocare più a pallone, aggiungendo che altrimenti avrebbero chiamato i vigili”. Il bambino si è ripreso la palla, ma si è sentito apostrofare con un epiteto offensivo e volgare. Così, il piccolo si avvicina ai suoi genitori per raccontare quanto gli era capitato e la parola che gli era stata rivolta. Il padre si è alzato e si è diretto verso il gruppo di persone sedute, ma a precederlo c’era suo figlio. “Probabilmente – dicono i genitori- quelle persone non si erano accorte che l’uomo era il padre del bambino e così vedendo nostro figlio lo hanno minacciato con la stampella”. Pochi istanti dopo sopraggiunge il padre che, dinanzi a questa stampella alzata, l’ha fermata, bloccandola con la mano, così come racconta a Link24.

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Il bambino in ospedale con l’occhio nero

Gli animi a quel punto si sono riscaldati ulteriormente e sono volati paroloni e insulti da ambo le parti.
“Quelle persone si sono scagliate contro di me, mentre la moglie dell’uomo ha tirato un pugno sull’occhio di mio figlio, che è anche caduto. Un altro del gruppo, preso dalla foga, ha preso un passeggino, per fortuna vuoto, con l’intento di scagliarmelo contro. Sono stato aggredito da queste persone e ho difeso me e mio figlio”, aggiunge il padre.

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Il referto dell’ospedale

Il bambino era impaurito e così, sono andati via dalla piazza per recarsi dai Carabinieri. Poco dopo, da lì si sono spostati al Pronto Soccorso. Erano le 21.14 quando sono arrivati al San Giacomo ed erano le 22.24 quando se ne sono andati con in mano un referto medico in cui si legge, nero su bianco, di un trauma contusivo nella regione orbicolare sinistra e nella regione dorsale. Al bambino sono stati dati 5 giorni di prognosi e nei prossimi giorni dovrà essere sottoposto a visita pediatrica, ortopedica e oculistica. I genitori riferiscono a Link di essere intenzionati a sporgere denuncia contro coloro che hanno aggredito il bambino, traumatizzato per quanto accaduto.