Regionali, 5 Stelle da soli senza alleanze, Laricchia: “Non ci facciamo comprare”

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Antonella Laricchia durante il suo intervento in piazza Vittorio Emanuele
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La candidata alla presidenza della Regione ieri a Monopoli, riferendosi a Emiliano e a Fitto, ha aggiunto: “Non potevo costringere gli elettori a scegliere tra passato e passato remoto”.

Una partita da giocare, tutt’altro che scontata, quella per le Regionali del 20 e 21 settembre prossimi. Una sfida aperta tra Michele Emiliano, Raffaele Fitto e Antonella Laricchia e decisivo potrebbe rivelarsi il voto attinto dal partito dell’astensione. Di questo è convinta la candidata presidente del Movimento 5 Stelle, che ieri sera ha preso parte alla presentazione, in piazza Vittorio Emanuele, dei candidati al maggior consesso pugliese della circoscrizione provinciale. C’era la maggior parte di quelli scesi in campo all’interno della lista pentastellata; assieme a loro anche un referente della lista Puglia Futura, espressione della società civile e unica alleata. “La nostra difficoltà principale è quella di riuscire a farci conoscere – ha dichiarato Antonella Laricchia -. Stanno venendo fuori tanti bandi, tante cose assurde in questo periodo e quindi ci aspettiamo del voto clientelare. D’altronde ci sono già le indagini per voto di scambio, per queste elezioni regionali, che riguardano per esempio l’assessore Pisicchio su cui sta indagando la magistratura”.

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La consigliera Sonia Cazzorla insieme ad alcuni candidati del Movimento 5 Stelle

La leader dei pentastellati pugliesi ha poi ricordato alcune azioni poste in essere, seppur dagli scranni di opposizione, in seno al Consiglio regionale, citando l’attenzione sollevata sul caso delle “plafoniere d’oro” con annesso risparmio da 600mila euro attraverso una drastica riduzione della relativa spesa; e il caso dei due debiti fuori bilancio, poi ritirati, su altrettante consulenze legali non dovute e, da qui, un ulteriore risparmio di 500mila euro. La Laricchia ha poi criticato l’aumento dei compensi dei direttori generali delle Asl, ricordando la proposta dei 5Stelle, poi ignorata, di incrementarli gradualmente e in base al raggiungimento di specifici obiettivi, mirati alla miglioria del servizio sanitario. “Una legge votata da centrodestra e centrosinistra – ha aggiunto -. Non è possibile che i cittadini devono rinunciare ai reparti, mentre i soldi per i tuoi amici li trovi”.
Non meno dure le critiche sui fondi UE non spesi nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale, per i quali “bisognerà ricontrattare con l’Europa, ma sarà più facile – ha proseguito – se lasceremo a casa i due criminali politici Emiliano e Di Gioia (ex assessore regionale alle Politiche Agricole, ndr.), ora candidato con Fitto”.
Da qui la volontà di investire su prevenzione e sanità territoriale, sui centri per l’impiego tramite una “Community della formazione” per migliorare l’incrocio tra domanda e offerta nei centri per l’impiego, senza tralasciare l’agricoltura e l’insieme di quei servizi pubblici “gestiti come un valzer di poltrone tra forze apparentemente avversarie”.

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I cittadini presenti

Tutte ragioni che hanno contribuito al rifiuto dei 5Stelle a ogni tipo di alleanza con il centrosinistra, nonostante le “pressioni” delle ultime settimane, alcune delle quali anche “allettanti”. “Leggevo sui giornali che potevo diventare sottosegretario da un momento all’altro, sicuramente sarei stata vicepresidente di questa regione, assessore all’agricoltura, assessore alla sanità e addirittura sindaco di Bari, perché Emiliano è bravissimo a vendere soprattutto quello che non ha – ha aggiunto la candidata presidente -. Non ho voluto accettare alleanze per far capire che c’è anche qualcuno che non si fa comprare, ma anche perché non potevo costringere gli elettori a scegliere tra passato e passato remoto”.
Sull’appello di Emiliano al voto disgiunto rivolto agli elettori dei 5Stelle, Antonella Laricchia ha risposto a Link24 che si è trattato del “disperato canto di un cigno in caduta libera”. Una mossa che, a detta della candidata presidente, “gli si ritorcerà contro”.