“Centro storico invivibile, residenti costretti a vendere casa. E invece andrebbero premiati”

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Foto di archivio
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La denuncia del Comitato dei residenti del Centro storico e in via Procaccia, che organizza una pubblica riunione il 7 settembre nella chiesa di San Pietro e Paolo. 

“Centro storico invivibile, grande caos, assembramenti di ragazzi che bivaccano e schiamazzano e a volte urinano negli androni, mancato uso della mascherina”. Si legge questo in una nota inviata alla stampa dal Comitato dei Residenti nel centro storico e in via Procaccia di Monopoli, presieduto da Angelo Giangrande. Una nota frutto di un recente incontro dei componenti, che mirano ad incontrare cittadini, movimenti, associazioni e forze politiche in una pubblica riunione programmata per il 7 settembre alle 19 nella chiesa di San Pietro e Paolo.

giangrandeI problemi del borgo antico, non solo solo quelli prima citati. L’elenco del Comitato, che evidenzia ciò che non va, prosegue con “tavolini posti anche agli ingressi delle abitazioni che ne limitano l’accesso e la privacy, la diffusione sonora fuori dagli orari consentiti con decibel che non garantiscono il giusto riposo ai residenti, abbandono di bottiglie e sporcizia ovunque, strade invase da tavolini, che non solo non garantiscono la sicurezza ed il passaggio ai mezzi di soccorso e di polizia, ma che anche spesso costringono i passanti a sgomitare quindi contravvenendo alle norme sul distanziamento; svuotamento in piena notte delle bottiglie di vetro sia da parte degli esercizi commerciali che degli addetti della nettezza urbana con gli immaginabili disagi; mancanza di parcheggi”.

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Situazione dunque che, alla lunga, diventa insostenibile e che ha portato anche alcuni residenti esasperati da tutto ciò “a vendere le proprie abitazioni con l’immaginabile dispiacere, mentre andrebbero premiati perchè sono proprio loro che lo rendono accogliente e meritevole di attenzione da parte dei tursiti veri”.

Alla luce dunque di tutti questi problemi, della carenza ancora oggi di un Piano di zonizzazione acustica che trovi applicazione sul territorio comunale e di un dialogo infruttuoso con l’amministrazione comunale e con il dirigente della Polizia Locale che, come si legge, “non ha prodotto i risultati promessi”, il Comitato organizza l’incontro di lunedì. In caso di ulteriori omissioni da chi di competenza, preannuncia inolrre clamorose azioni di protesta, fino alla richiesta di intervento del Prefetto di Bari.