FOTO | Gorgofreddo: via i pini, ma nessuna colata di cemento

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Critiche e polemiche sulla rimozione dei pini presenti sul sagrato della chiesa di Gorgofreddo. Tuttavia, da Massimo Lamanna del comitato festa di “Santa Maria Immacolata e Santi Medici” giungono rassicurazioni: nessuna colata di cemento e nessuna striscia blu in vista. Nei giorni scorsi, a seguito del dissesto del manto stradale provocato dalle radici, dopo il “via libera” della Curia, si era proceduto alla rimozione degli alberi per motivi di sicurezza e, in questi giorni, si è al lavoro per riqualificare il piazzale attraverso un’operazione di bitumazione e conseguente pavimentazione. Nell’ambito del progetto vi è poi la realizzazione di una rampa per disabili, richiesta da alcuni residenti per poter facilitarne l’accesso alla chiesa. Il tutto senza dimenticare il verde. Al posto dei pini abbattuti saranno infatti piantati alberi di leccio e carrubo, oltre ad un ulteriore ulivo da sistemare accanto ai due già esistenti, donati dagli stessi componenti del comitato di contrada. “Nelle ultime ore, qualcuno ha persino detto che avremmo rimosso alberi secolari – dichiara Lamanna a Link24 -. Invece si tratta di pini esistenti da non più di sessant’anni e, per la cui rimozione, ci siamo interfacciati con il nucleo forestale dei Carabinieri, da cui ci hanno detto di poter procedere liberamente”.

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Massimo Lamanna

L’intervento, in cui è inoltre prevista la rimozione del serbatoio di gas, è stato finanziato dal comitato festa, dagli esercenti della zona e da un privato per una spesa complessiva di 12mila euro, cui aggiungere altre piccole spese per interventi di natura secondaria, che dovrebbero far ammontare il costo totale a oltre 13mila euro. Interventi necessari per la sicurezza e per alleviare le responsabilità in seno alla Curia, chiamata a rispondere e risarcire eventuali danni a persone o cose, trattandosi di area privata ad uso pubblico. Dopo la sistemazione del piazzale, sarà realizzata la segnaletica orizzontale con stalli liberi a disposizione delle auto, al fine di regolare la sosta sul piazzale ed evitare quei parcheggi selvaggi che, in passato, hanno impedito ad alcuni residenti della contrada l’accesso alle rispettive abitazioni. “L’insieme delle operazioni non è assolutamente propedeutico alla realizzazione di alloggi turistici, palazzine o strisce blu – tiene a ribadire Massimo Lamanna -. Siamo inoltre aperti ad eventuali contributi da parte di chiunque voglia aiutarci a riqualificare l’area attraverso l’acquisto di uno scivolo per bambini, una panchina o una lampada a led per migliorare la visibilità del luogo nelle ore serali”.

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Interventi necessari, forse imprescindibili e non più procrastinabili, se si pensa che l’ultima bitumazione del luogo fu effettuata quarant’anni fa, come riferito da Lamanna, il quale prevede di fissare alla fine della prossima settimana il termine dei lavori.