Scuola, alunni in classe senza mascherina? Cinque in condotta e più interrogazioni

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Sono proposte che starebbero valutando alcuni dirigenti scolastici. Misure da prendere in vista dell’avvio delle lezioni per far rispettare le regole. 

Sta per suonare la campanella di inizio anno scolastico anche in Puglia, dove la popolazione studentesca si appresta a tornare sui banchi.
Più si avvicina l’avvio delle lezioni e più si accende il dibattito su come avverrà la ripresa in presenza, dopo sei mesi di lezioni on line e didattica a distanza, causa emergenza Covid.
Se di recente era stata consentita in classe la mascherina in stoffa, quella lavabile e riutilizzabile, adesso su questo c’è un parziale dietro front del Comitato Tecnico Scientifico che ha chiarito che tra i banchi, laddove non si riesce a rispettare la distanza, dovranno essere utilizzate solo le mascherine chirurgiche.
Ma non spetterà alle famiglie comprarle dal momento che saranno distribuite gratuitamente dagli Istituti.

ZAINO SCUOLACosì, mentre il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri spiega che verranno inviate alle scuole 11milioni di mascherine chirurgiche da distribuire agli alunni, nel mondo della scuola ci si interroga e ci si confronta sulla linea da adottare e su come far rispettare le regole.

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Alcuni presidi italiani di scuole superiori, come riporta Repubblica, starebbero pensando di imporre sanzioni disciplinari per chi non si attiene alle misure anti-contagio e non indossa la mascherina. Succede ad esempio in un istituto tecnologico di Perugia. Potrebbe essere il cinque in condotta e si potrebbe arrivare fino anche alla sospensione. Le stesse misure che vengono utilizzate per altre gravi azioni di cui eventualmente si rendano protagonisti i ragazzi. E per chi si oppone, così come riporta ancora il quortidiano, non si escludono interrogazioni a raffica: 2 al giorno per tre giorni di fila.