Regionali, Campanelli, Leggiero e Rotondo: “Trattati come gli appestati. Ecco perchè sosteniamo Picaro”

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Gli ex leghisti non sosterranno il candidato della maggioranza Stefano Lacatena. Uniformità di percorso e di vedute con il nome espressione di Fratelli d’Italia. 

Trattati come gli “appestati della maggioranza”. Si sono sentiti così Giuseppe Campanelli, Franco Leggiero e Antonio Rotondo che, da qualche tempo, per diversità di vedute, hanno preso le distanze dalla Lega, entrando da luglio nel gruppo misto.

I tre, pur essendo in maggioranza, a queste elezioni Regionali hanno deciso di non supportare il candidato di centrodestra Stefano Lacatena, espressione in consiglio comunale di Monopoli al Centro, ma adesso nelle fila di Forza Italia con Fitto presidente.

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10143fa1 29e2 4a02 a0eb 9647185ed10aCerto, anche loro sosterranno il politico salentino come candidato presidente, ma sulla loro scheda elettorale il nome che scriveranno, e che inviteranno a far votare, sarà quello di Michele Picaro, ex leghista anche lui e ora nella lista di Fratelli d’Italia. Un politico con cui si è realizzato un percorso insieme, condiviso anche con l’ex salviniano Andrea Caroppo. Un percorso che ha portato ad avere rappresentanti all’europarlamento (con Caroppo), nel consiglio dell’area metropolitana (con Leggiero) e al Comune di Bari (con Picaro).

“In realtà non siamo stati tanto noi a prendere la decisione di non sostenere il candidato cittadino- spiegano dal gruppo – ma sono stati loro a scegliere di escluderci”, dicono riferendosi a Monopoli al Centro e al resto della maggioranza che supporta Lacatena.
La decisione parte comunque da lontano, quando più di un anno fa in una conferenza stampa al P23 fu ufficializzata la candidatura di Stefano Lacatena, senza che Campanelli, Leggiero e Rotondo ne sapessero nulla, almeno stando a quanto riferiscono.

Più di recente c’è stata poi la decisione di parte della maggioranza di centrodestra di votare al consiglio metropolitano un candidato di centrosinistra, cioè il Pd Feliciano Indiveri quando, tra i candidati, c’era l’allora leghista Franco Leggiero. Una scelta questa ancora oggi mal digerita dai tre, nonostante Leggiero comunque poi sia stato eletto.

E arrivando a questa estate, i tre non sono stati invitati ad una cena all’agriturismo Tenuta Chianchizza alla quale era presente anche il candidato Fitto, oltre a praticamente tutto il centrodestra cittadino, segretari di partito, consiglieri e primi dei non eletti compresi. “Sono stati invitati tutti tranne noi”, continuano. “Scegliere Picaro – proseguono- è stata dunque una scelta naturale. Anche lui come noi non ha condiviso il percorso della Lega, non accettandone i dictat”. Ieri l’inaugurazione del comitato del sud-est barese di Picaro in via A.Pesce alla presenza, oltre che dei consiglieri comunali, anche dell’ex consigliere regionale Enrico Balducci e del vice commissario regionale Fratelli d’Italia Puglia Antonio Distaso.