La Madia a dicembre, un lettore: “Questa volta non siamo disposti a rinunciare all’approdo”

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dicembre 2019
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Pubblichiamo la lettera che un fedele ha inviato al rettore della Cattedrale. “State cancellando la nostra storia. L’evento si può svolgere in sicurezza- scrive-. Se non si organizzerà nulla vorremmo sapere chi sono i responsabili di questa decisione”. 

Carissimo don Giuseppe Cito,
Le scriviamo visto l’avvicinarsi della data del 16 Dicembre 2020, in cui ricorre il 903° anniversario dell’Approdo della nostra Patrona a Monopoli. Non sappiamo ancora cosa sta decidendo assieme al vescovo e al Comitato Festa Patria, ma immaginiamo bene sia impensabile avere affollamenti e assistere come popolo al tradizionale approdo.
Ma la domanda che ci sorge è: L’APPRODO CI SARA’?

Lei saprà meglio di noi, come i nostri nonni ci tramandano e raccontano che l’approdo si è sempre svolto, anche durante le guerre.

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Un momento della celebrazione estiva

Se in estate, evento più “folkloristico”, abbiamo accettato, seppur con rammarico, le decisioni delle autorità ecclesiastiche di rinunciare all’approdo, stessa cosa non accadrà ora.
Non si tratta di cancellare un semplice evento, ma di annullare un rito con cui la città si riconosce, si unisce e di sciogliere un legame storico di fede e devozione. Sì, state cancellando la nostra storia e tradizione!
L’approdo, anche nel 2020 ai tempi del covid-19, si può svolgere in sicurezza se si vuole: si potrebbe semplicemente chiudere l’area portuale al transito e far approdare Maria alla sola presenza delle autorità religiose e civili, trasmettendo per il popolo l’evento in diretta televisiva. Ne sia certo: ne sarebbero contenti sia la Madonna che noi suo popolo.
Il problema, dunque, non è il potere, ma il volere.

CEFAB4D9 7B21 4BE5 BBAE EF9DB5CFE9D0A Barletta, città della nostra regione, lo scorso 10 Aprile 2020, Venerdì Santo, in pieno lockdown, le autorità hanno accettato di far svolgere, in modo sicuro e senza partecipazione del popolo, la processione del Santissimo Sacramento per non interrompere la tradizione, la fede e il voto. Perché Barletta ha potuto continuare a tramandare ai suoi figli la devozione e noi no? Forse la loro è più importante? Forse popolo e Chiesa rispettano insieme e uniti la devozione? Se non sarà nuovamente organizzato nulla in occasione del 16 Dicembre, sarebbe opportuno sapere almeno chi sono i responsabili di tali decisioni. Il vescovo, che non essendo del nostro territorio, non comprende l’importanza di questo rito per noi? Il comitato? Il poco interesse dell’amministrazione comunale? Le autorità competenti che non vogliono rilasciare permessi? C’è in gioco la nostra identità, il nostro senso di comunità, il nostro amore per Maria, e vogliamo la verità. Non ci basterà come giustificazione che “la Madonna è contenta lo stesso”!
LA MADONNA DELLA MADIA A MONOPOLI PRIMA DI TUTTO!

Lettera firmata