Italia quasi tutta gialla, Puglia arancione. Emiliano: “Sono contento”, la Lega: “Niente da festeggiare”

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“Mi auguro che la Puglia non diventi gialla in questa fase anche perché ci troviamo di fronte alle cosiddette varianti del covid che hanno una percentuale maggiore di velocità e pericolosità”, ha spiegato il governatore. 

Mentre quasi tutta l’Italia vira verso la zona gialla, la Puglia con Umbria, Sicilia, Sardegna e provincia autonoma di Bolzano rimarranno arancioni. Le misure entreranno in vigore a partire da lunedì. 
Una buona notizia per il presidente della Regione Michele Emiliano che ieri ha dichiarato, facendo scaturire non poche polemiche: “Sono contento che la Puglia rimanga arancione, che secondo me è il posizionamento più giusto. Ho sempre sostenuto che dovrebbe essere il posizionamento di tutta l’Italia. Sebbene abbia un costo rilevante per alcune categorie che vanno ristorate, penso sia il modo migliore per tenere a bada la curva epidemiologica. Mi auguro che la Puglia non diventi gialla in questa fase – ha concluso –  anche perché ci troviamo di fronte alle cosiddette varianti del covid, come quella inglese, che hanno una percentuale maggiore di velocità e pericolosità”.

negozio chiuso saracinesca

Queste dichiarazioni, che hanno fatto storcere il naso a moltissimi cittadini con le proprie attività ferme da mesi, hanno indispettito anche Roberto Marti, commissario regionale della Lega Puglia. “Da lunedì 1° febbraio in Italia riapriranno migliaia di ristoranti, bar e altre attività che meritano di tornare a lavorare e guadagnare in sicurezza e con le cautele del caso. Tutto questo – ha detto – non avverrà in Puglia che resta una Regione arancione ed ancora a rischio contagi. Consiglio ad Emiliano di non festeggiare per la Puglia arancione, perché manca di rispetto ed offende migliaia di pugliesi che per il fallimento delle politiche sanitarie di contenimento del covid dell’assessore Lopalco, non potranno rialzare la serranda dei propri esercizi commerciali”.

 

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