Energetikambiente: “Gravi insinuazioni sulla gestione della problematica Covid in azienda”

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Il Direttore Operativo Energetikambiente Davide Bianchi
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Dopo lo stato di agitazione dei lavoratori della ditta di smaltimento dei rifiuti proclamato dal sindacato Cobas, oggi una nota della ditta.

Ieri in una nota il Sindacato Cobas dichiarava lo stato di agitazione dei lavoratori di Energetikambiente, la ditta che si occupa in città della raccolta dei rifiuti, con riferimento alla gestione della questione Covid a Monopoli sottolineando il timore che alcune cose non fossero state gestite correttamente ed evidenziando la pericolosità di quanto si starebbe verificando nel cantiere di Monopoli.

Oggi la replica di Energetikambiente

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“Facendo seguito alla Vostra di cui all’oggetto, non possiamo che rigettare nel modo più
fermo possibile le gravi insinuazioni in essa contenute in merito alla corretta gestione da parte della scrivente della problematica COVID nell’ambito del Cantiere di Monopoli, per le quali ci si riserva ogni e più opportuna azione a tutela della nostra immagine, oltre che della garanzia della puntuale esecuzione del servizio, che potrebbe subire disagi a fronte del diffondersi di notizie del tutto destituite di fondamento.

Non corrisponde infatti al vero quanto da Voi affermato, con particolare riferimento alla
all’affermazione relativa a “dipendenti fatti lavorare nonostante si fosse a conoscenza che moglie e figlio fossero stati contagiati”.
Al contrario, conformemente ai protocolli aziendali in essere, per tutti coloro che hanno
comunicato di essere contatto stretto con soggetto positivo, è stato subito disposto l’allontanamento dal luogo di lavoro, con contestuale richiesta di attivarsi per l’effettuazione del tampone. Il rientro al lavoro è stato garantito, trascorso un periodo congruo, solo all’esito di un secondo tampone negativo. Con riferimento al verificarsi di casi di lavoratori che durante lo svolgimento della mansione hanno riferito sintomi compatibili con la malattia COVID-19, e che dopo un tampone rapido effettuato nel corso della mattina direttamente in azienda sono risultati positivi, sono stati subito circoscritti i contatti stretti appartenenti alla medesima squadra e ci si è subito attivati anche nei loro confronti per l’effettuazione del tampone. Altrettanto è stato fatto, a mero titolo prudenziale, pur non essendo previsto specifico obbligato dalla vigente normativa ma al solo e precipuo fine di salvaguardare l’intera popolazione lavorativa ed i suoi familiari, con riferimento ai contatti causali, programmando ed effettuando tempestivamente per gli stessi tamponi antigenici rapidi. Contestualmente, è stata eseguita la sanificazione degli ambienti di lavoro a rischio attraverso l’intervento di una società specializzata, con regolare rilascio di certificazione di avvenuto intervento

energetikambienteSi specifica inoltre che, prima dell’inizio dell’attività lavorativa, i lavoratori vengono sottoposti alla misurazione della temperatura corporea, che i DPI previsti dai vigenti protocolli vengono consegnati con regolarità e che l’attività di sanificazione delle cabine viene svolta in maniera puntuale. Parimenti, è stato più volte ribadito l’obbligo di lasciare il luogo di lavoro al termine delle attività lavorative, al fine di evitare assembramenti in occasione dell’espletamento delle formalità di rilevazione delle presenze.

Infine, con riferimento all’affermazione per cui “si stanno verificando casi Covid di cui si
viene a conoscenza dall’interessato stesso”, pare doveroso ricordare che l’Azienda, per evidenti motivi di privacy, non è tenuta a comunicare i nominativi dei dipendenti positivi, ma esclusivamente a tracciare i contatti stretti e di comunicarlo agli interessati, al fine che gli stessi lo comunichino a loro volta al proprio medico curante, per gli adempimenti del caso. In conclusione, pur comprendendo la difficoltà del momento e l’altrettanto comprensibile preoccupazione dei lavoratori, non possiamo non ribadire come la diffusione di notizie destituite di fondamento sia idonea a creare grave nocumento all’Azienda, ai lavoratori coinvolti ed anche alla corretta gestione del servizio, avente natura pubblico-essenziale, cui Azienda e lavoratori sono demandati.

In particolare, creare allarmismo ingiustificato nell’ambito del cantiere non raggiunge alcuna utilità, contribuendo viceversa ad aggravare la situazione di stress che contraddistingue l’attuale contesto emergenziale, che potrebbe addirittura spingere taluni a forme di reticenza che, quelle sì, potrebbero provocare gravi conseguenze nella popolazione aziendale. Al contrario, lo sforzo comune di Azienda e parti sociali deve essere necessariamente quello di gestire la fase emergenziale con la massima trasparenza, collaborazione e senso di responsabilità, anche attraverso il rinnovo dei momenti di confronto già attuati nel corso dell’ultimo anno, nelle forme previste dalla vigente normativa (Comitato di verifica delle misure per il contrasto
e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro di cui al Protocollo nazionale del 24 aprile 2020).
Nell’appellarci un’ultima volta al senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte, al fine di
evitare situazioni che possano creare inutili allarmismi ed aggravare ulteriormente la situazione di criticità stiamo vivendo, nel restare a disposizione per ogni eventuale chiarimento necessario, porgiamo distinti saluti”.

ENERGETICAMBIENTE S.r.l. Società a Socio Unico
in Amministrazione Straordinaria
Il Direttore Operativo
(Davide Bianchi)