Maxi evasione sul carburante, assolti tutti i pescatori di Monopoli dell’operazione Bunker

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foto di archivio
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Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero fatto rifornimento di gasolio intestando le fatture a pescherecci esenti dal pagamento delle accise, ma il realtà carburante sarebbe stato utilizzato da barche e camion che avrebbero dovuto pagare normalmente le tasse. La marineria di Monopoli difesa dall’avvocato Alberto Sardano. 

Il Tribunale di Brindisi ha assolto oggi tutti gli imputati pescatori di Monopoli, coinvolti nel processo “Bunker”. I fatti si riferiscono al periodo tra il 2011 e il 2014.
Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero fatto rifornimento di gasolio intestando le fatture a pescherecci esenti dal pagamento delle accise, ma il realtà carburante sarebbe stato utilizzato da barche e camion che avrebbero dovuto pagare normalmente le tasse. Da questa operazione, stando ai conti fatti, erano stati sottratti 3milioni di litri di carburante, pagato appunto con accise ridotta.

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L’avvocato Alberto Sardano

I finanzieri che hanno condotto all’epoca le indagini avevano calcolato che nel complesso erano state evase accise per 1,8 milioni di euro e 800mila euro di Iva, mentre sarebbe ammontato a 2 milioni di euro il totale delle fatture emesse per operazioni inesistenti, come fu riportato allora dalla stampa regionale.

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Furono accusati di truffa molti pescatori monopolitani, le cui barche stazionavano nel porto di Brindisi, e furono arrestati nel maggio del 2014 dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari e posti poi ai domiciliari. Oggi l’epilogo di questa vicenda con l’assoluzione degli imputati perchè il fatto non sussiste. La marineria di Monopoli è stata difesa dall’avvocato Alberto Sardano.

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