Oltre 100 firmatari: “Via il tornello che occlude l’accesso al mare tra Cala Sottile e Santo Stefano”

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I sottoscrittori chiedono anche a Emiliano che venga eleminata questa barriera archittonica che impedisce il libero accesso al demanio costiero.

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta avente ad oggetto “l’eliminazione di evidentissima barriera architettonica” impeditiva del libero accesso al demanio costiero, in territorio del Comune di Monopoli alla località Santo Stefano.

Una richiesta firmata da molteplici sottoscrittori e inviata alla Soprintendenza, alla comandante della Capitaneria di Porto Adriana Prusciano, al comandante della Polizia Locale Michele Cassano, al comandante della Stazione Nucleo Forestale, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e al sindaco di Monopoli Angelo Annese.

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Con la presente i sottoscritti firmatari, in qualità di rappresentanti di un Comitato spontaneo di cittadini, non solo monopolitani, sorto a difesa esclusiva della libera fruibilità del mare e degli spazi demaniali,

CHIEDONO

Alle SS.LL. in indirizzo di esperire ogni utile azione compulsiva acchè venga rimossa una evidentissima e impeditiva “barriera architettonica” che occlude il libero accesso alle aree demaniali nel tratto costiero compreso tra cala “santo stefano” e cala “sottile”, in territorio del Comune di Monopoli, località “Santo Stefano” (coordinate 40°55’35.8’’N 17°19’55.7’’E).
Trattasi, nello specifico, di un tornello (v. foto allegate), adiacente all’ingresso del Camping di Santo Stefano, che pur consentendo il passaggio di una sola persona per volta NON permette tuttavia in alcun modo il libero accesso ai portatori di handicap o semplicemente alle persone in carrozzina e/o, più in generale a tutti coloro che abbiano voglia di raggiungere e sostare sugli spazi demaniali (di uso pubblico) con mezzi di mobilità sostenibile (ad esempio bici). L’esistenza attuale del tornello (v. foto) determina, dunque, ovvie ed evidenti difficoltà di poter usufruire di tale tratto costiero da parte di chiunque, per difficoltà nel raggiungimento fisico delle cale lì presenti (in particolare “Cala Santo Stefano” e “Cala Sottile”).

cancello santo stefano2 1Inutile rimarcare che l’esistenza di tale “barriera architettonica”, peraltro presente da moltissimi anni, costituisce una palese violazione non solo di tutte leggi, regolamenti e normative di carattere nazionale e regionale che si ritiene anche superfluo richiamare ma rappresenta anche una evidente trasgressione dei principi sanciti dalla Carta Costituzionale:
la tutela e la salvaguardia del libero accesso al demanio per tutti. Si precisa che tale richiesta ha solo una precisa e inequivocabile finalità: quella di rendere meglio e più facilmente fruibile a tutti e indistintamente il citato tratto costiero e di arrivare alla risoluzione delle numerose problematiche esistenti lungo il tratto costiero che va da “Porto Marzano Piccolo” a “Cala Verde”.

Proprio per la risoluzione di tali complesse problematiche e con la precisa finalità di tutelare i legittimi interessi della collettività intera, era stata inoltrata all’Amministrazione Comunale di Monopoli una formale richiesta di incontro pubblico in data 7 settembre 2020 (inviata a mezzo PEC e presentata a mano all’Ufficio protocollo generale) a cui non è stata data alcuna replica, pur essendo la Pubblica Amministrazione preposta alla salvaguardia e tutela degli interessi collettivi. Successivamente, ci fu una riunione della I^ Commissione
(Urbanistica) che tra i vari punti all’o.d.g. aveva quello riguardante le problematiche su richiamate; riunione che fu estesa alla partecipazione di alcuni rappresentanti del Comitato: anche in tale occasione l’Amministrazione, nella persona del suo legale rappresentante (il
Sindaco), risultò assente. È quindi l’atteggiamento della Pubblica Amministrazione -che non ha adempiuto ad una petizione di incontro pubblico- che oggi ci induce ad intraprendere tale richiesta agli enti in indirizzo, per la evasione di una formale e legittima istanza al preciso scopo di salvaguardare l’interesse Pubblico, individuando e formalizzando in atti definitive soluzioni nell’interesse di tutti.

Con osservanza
I firmatari:
Patrizia Zazzera, Dario Pezzolla, Mariù Pirrelli, Anna Dileo, Francesco Dileo,
Angela Muolo, Giusy Zazzera, Ciro Ciorcieri, Franco Avezzano Comes,
Stefania Roberto, Angelo Papio, Francesco Dimola, Svetlana Buividovich, Elio
Giannuzzi, Francesco Maiellaro, Giacomo De Finis, Francesco De Finis, Alba
Neve, Ilaria Tedeschi, Maria Campanelli, Franca Corona, Michele Lucarelli,
Marilù Selicati, Enrico Recchia, Katia Secundo, Maria Selicati, Viviana Tari,
Vita Menga, Anna Maria Danese, Paolo Gimmi, Maria Antonietta Giannuzzi,
Giorgio Lo Conte, Francesco Comes, Antonio Lillo, Porzia Dragone, Caterina
Muolo, Gennara Barletta, Fausta Bruno, Maria Petrosillo, Giulia Cazzorla,
Giovanni Putignano, Antonia Barletta, Gianfranco Recchiuto, Filippo Furnari,
Marianna Vitini, Maurizio Secundo, Alberto Carolillo, Maurizio Greco,
Assunta Pietrangelo, Vincenzo Topputi, Antonio Topputi, Cosimina Muolo,
Angela Silvana Ladogana, Maria Recchia, Simona Centrone, Anna Longano,
Pina Longano, Eliana Pierucci, Diana Maria Ersilia, Giandomenico Ostuni,
Irene Petrosillo, Lucia Longano, Matteo Longano, Giuseppe Giancola, Maria
Tropiano, Angelo Ostuni, Francesca Troccoli, Giovanni Galanto, Maria Grazia
Garganese, Erika Terribile, Salvatore Vetrano, Antonella Vetrano, Luca
Carrieri, Annamaria Careccia, Mario Di Mauro, Gioia Di Mauro, Mariella
Migailo, Michele Piccinno, Alberto Santamaria, Umberto De Finis, Cristian De
Finis, Serena De Finis, Andrea De Michele, Lucia Palmisano, Romina
Spolaore, Luigi Vernieri, Palma Bruno, Marilena Tropiano, Isabella
Lacitignola, Gianluca Aresta, Eugenio De Vita, Marco Fiume, Domenico
Sampietro, Annalisa Schena, Giovanni Schena, Mirko Tanese, Marco Alò,
Massimo Giagulli, Gianni Mangini, Renzo Grassi, Mariangela Mastronardi,
Francesco Todaro, Lucrezia Barnaba, Domenico Aversa, Lella Leoci, Maurizio
Ramirez, Giuseppe Santostasi, Giovanna Giannini, Carlo Tramonte,
Mariateresa Grattagliano, Giovanna Romei, Valeria Borgo, Marilena
Tropiano, Matteo Erba, Antonia Allegretti, Pio Mirko Furetto, Lakshmi
Spieckermann, Angelo Vito Montanaro, Federica Bianchi, Anna Selicato,
Marie Lacote, Giuseppe Arrivo, Paola Pinto Ostuni, Aureliano Ghirotto,
Anastasia Dimola, Gabriella Nocera, Cosimo Recchia.