Ina Casa, Revolution: “D’accordo con Contento. Assessore infruttuoso e Aresta parla a titolo personale o di pochi”

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Riceviamo e pubblichiamo il contributo di Pilagatti del Comitato Revolution dopo il botta e risposta tra la consigliera di Spazio Civico e il comandante Cassano.

Abbiamo seguito con attenzione la vicenda che ha poi trovato anche ampio spazio sulla stampa e, in quanto residente dalla mia nascita (52 anni) nel quartiere in oggetto, oltre al mio ruolo di Presidente del Comitato ReVolution che ha sede giuridica ed operativa proprio nel medesimo quartiere, non posso esimermi e non dire la mia. Faccio presente che condivido pressocché integralmente l’intervento della Consigliera Contento e ne espongo le ragioni andando per ordine. A Giugno ero presente all’incontro con l’Assessore Zazzera da cui disertarono invece il Comandante Cassano ed il Sindaco Annese, attesi anche loro e citati dallo stesso come probabili interventi.

revolutionL’aria era abbastanza calda ed abbiamo (Cittadini) denunciato varie criticità subite dai residenti dovute alla scelta dell’Amministrazione di portare la movida dalla Contrada Capitolo al centro storico. Alcune di quelle esposte vanno dalla perdita di sicurezza (abbiamo segnalato lo spaccio di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcool anche da parte di minori), i danneggiamenti alle auto conseguenti a questi fenomeni, la scarsa illuminazione che favorisce questi fenomeni, gli atti osceni in luogo pubblico anche in orari diurni, l’aumento indiscutibile di pattume lasciato nel quartiere dagli avventori, le molestie sonore (disturbo alla quiete pubblica) derivanti da più fonti ed ultimo ma non ultimo per importanza, i disagi da inquinamento da traffico e mancanza di parcheggi che poi sfociano negli episodi denunciati dalla Consigliera. Abbiamo chiesto maggiore “visibilità” ai cartelli della ZTL inserendo segnali luminosi come per esempio accade per la delimitazione della ZTL centro storico. Abbiamo suggerito di porre una transenna sorvegliata dalla PL che impedisca da un certo tratto di via Cadorna l’accesso al quartiere, utilizzando come via di “fuga” la Padre Pietro Manghisi in modo da non dover sanzionare i turisti che parcheggiano erroneamente nel quartiere ed in modo da dirottare ad appositi park & ride che l’Amministrazione è di certo in grado di trovare ed istituire, gli automobilisti. Soluzione praticata con successo dall’alba dei tempi nella vicina Polignano a Mare. Faccio presente che il centro urbano della citata di Polignano a Mare e quello di Monopoli (escludendo quindi i residenti delle Contrade), per numero, concentrazione di abitanti ed attività ricettive non sono dissimili e quindi la soluzione suggerita sarebbe di certo praticabile anche da noi senza fallo.

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Venendo poi ai presunti complimenti dei residenti citati dal Comandante Cassano, faccio presente che il sig, Aresta che stimiamo per l’impegno profuso, parla ed agisce in primis a titolo personale ed evidentemente di alcuni residenti ma non certo di tutti i residenti che,  dopo aver letto gli articoli sulla stampa ci hanno contattato copiosi per lamentarsi e quindi sarebbe opportuno non fare confusione,confusione che di certo non sarebbe avvenuta se il Comandante avesse ritenuto importante presenziare all’incontro di Giugno ed ascoltare i Cittadini piuttosto che sanzionarli. A fine incontro invece abbiamo casualmente incontrato e dialogato con il Comandante della PS che giungeva per dei controlli di rito nel quartiere, spessissimo presente nello stesso a dir il vero e che a nome di tutti i membri del Comitato e dei residenti, ringrazio per l’operato puntuale e gravoso che ha portato al recente sequestro, operato a cui devono far fronte vista anche la scarsa collaborazione dell’Amministrazione. Mi spiego meglio.

Da anni subiamo e denunciamo questi problemi, ma l’illuminazione del quartiere è e rimane scarsa ed hanno ritenuto di dover abbattere gli alberi piuttosto che intensificarla, cosa che invece favorirebbe il posizionamento e l’uso di telecamere di sorveglianza da parte della PS;posizionamento per il quale alcuni residenti si sono offerti di mettere a disposizione i propri spazi e balconi. E’ evidente che da Cittadino – residente – iscritto dalla fondazione al Comitato quartiere ex Ina Casa, non sono in linea con i complimenti; posizione che tantissimi altri residenti nel quartiere condividono ed hanno espresso in maniera lapalissiana all’incontro con l’Assessore che, ad oggi, devo necessariamente descrivere come infruttuoso. Venendo e concludendo con l’episodio del parcheggio denunciato da Contento, faccio presente che è vero che la PL non poteva elevare contravvenzioni ma avrebbe potuto suggerire ai residenti di via Europa Libera, di fare le foto della targa dell’auto e dell’ingombro da essa praticato e denunciare alla PS. Infatti con la sentenza della Cassazione n° 28487 del 12/03/2013 resa nota il 2/07/2016, si attesta che l’ingombro che impedisce l’accesso ad un garage costituisce reato del CP, ovvero reato di violenza privata (art. 620 del CP) che fa rischiare fino a quattro (4) anni di reclusione. Azione che avrebbe forse ridotto i dubbi di molti sul fatto che la ZTL nel quartiere sia stata istituita come “bancomat” e non certo per migliorare la vita dei residenti. Già, così moltissimi residenti la definiscono, visto che vengono sanzionati anche gli stessi quando la PL ritiene che il pass non sia correttamente esposto pur riconoscendone la costante presenza con debito pass. Non posso che invitare le parti in causa, l’Amministrazione in primis che è l’unica titolata alla risposta, a creare un tavolo di concertazione a cui non sia impedito l’intervento a chi “sgradito” perché poco incline a farsi incantare dall’eloquenza di alcuni Consiglieri della maggioranza. Non si potrà quindi escludere neppure i rappresentanti del Comitato spontaneo del Centro Storico e via Procaccia. Concludo elogiando il lavoro delle forze dell’ordine che però vorrei esortare a provare ad aumentare il dialogo con i Cittadini piuttosto che a sanzionarli, visto che tutti abbiamo lo stesso scopo e non siamo “forze contrapposte” e visto anche il periodo di generale disagio economico e non solo che stiamo vivendo per via della pandemia che ha esacerbato molti animi soprattutto nei momenti di ansia. Mi hanno insegnato nei tanti corsi fatti per lavoro, che è di certo più efficace un “vorrei poter fare di più” o “come posso esserle ulteriormente utile” ad altre azioni – affermazioni che si dice siano state fatte, considerando che è andata molto bene. Il Cittadino doveva parcheggiare nel suo garage ma ipotizziamo che invece dovesse uscire per portare il figlio al pronto soccorso del locale nosocomio perché ne necessitava….cosa sarebbe accaduto? La risposta della PL sarebbe stata la stessa? Ecco perché dialogare, prevenire è da sempre meglio che curare. Attendiamo speranzosi positivi sviluppi e come Comitato ReVolution in quanto parte interessata alla questione, diamo da ora disponibilità alla partecipazione al tavolo che speriamo l’Amministrazione avrà la bontà di creare a brevissimo per dirimere la questione e ridurre i motivi di tensione prima della prossima primavera, momento in cui la questione tornerà ampiamente di moda.

Nicolantonio Pilagatti