Lamanna: “Il porto turistico indispensabile per il futuro di Monopoli. Ecco dove potrebbe sorgere”

1382
adv

“Monopoli dotandosi di un grande “Marina”, creerebbe un gran numero di posti di lavoro, avrebbe un ritorno economico e di “immagine” tale da spingerla ancora più in alto nel gradimento e nel “livello” dei visitatori internazionali”, scrive l’esponente de La Buona Destra. 

Spett.le redazione,
In ordine all’indirizzo urbanistico della Città nella zona nord-est, come già accennato la scorsa settimana, vorrei focalizzare l’attenzione sulla oramai “antica” questione “Porto Turistico”.

Questa infrastruttura, di cui si parla da quando avevo ancora i miei capelli rossi è rimasta irrealizzata nonostante la vocazione turistica e marinara della nostra Città.

adv

Il successo turistico, anche “nautico”, la presenza di cantieri storici e apprezzati, rende il Porto Turistico indispensabile per il futuro della Città.

Fortissima è la richiesta di posti barca, i rimessaggi nati per iniziativa di lungimiranti imprenditori locali in zona “Torre D’Orta” sono al collasso, pieni all’inverosimile di barche da diporto di ogni genere, tipo e misura, costretti a negare il “posto barca” a “secco” a decine di utenti per la mancanza di spazio.

Peggio ancora la situazione dei “posti barca” a mare in porto da “Cala Fontanelle” alla “Punta del Trave” sino a “Cala Curatori” ove è ubicata la “lega Navale”, le imbarcazioni sono ammassate occupando ogni centimetro disponibile, creando così anche una situazione pericolosa per le stesse imbarcazioni in caso di condizioni meteomarine negative.

lamanna e1599899160698
Lamanna

Monopoli dotandosi di un grande “Marina”, creerebbe un gran numero di posti di lavoro, avrebbe un ritorno economico e di “immagine” tale da spingerla ancora più in alto nel gradimento e nel “livello” dei visitatori internazionali.

L’ubicazione dell’infrastruttura va scelta dai tecnici competenti, tuttavia alcuni luoghi sembrano anche al comune cittadino particolarmente vocati.

Per esempio la baia di Cala Corvino, adiacente la zona destinata alla cantieristica e con ampi spazi a terra da destinare ai servizi necessari all’infrastruttura, come già segnalato nello scorso scritto, quest’ubicazione contribuirebbe alla riqualificazione di una zona la quale si presenta oggi decisamente inadeguata per una città a vocazione turistica.

Più affascinante sarebbe la scelta di trasformare l’attuale porto a destinazione promiscua a quella unica di “Turistico”, spostando fuori della città in un’infrastruttura dedicata le attività commerciali e pescherecce, per esempio verso la zona della ex cava Italcementi.

Trasformare l’attuale porto in un grande “Marina”, con delle scelte lungimiranti, risolverebbe anche le tante questioni relative al “Fronte Mare”, oggi definito con un inutile, stucchevole “inglesismo” “water front”, armonizzandolo ed eliminando definitivamente il traffico dei mezzi pesanti oggi praticamente in centro città.

Mi rendo conto della complessità di realizzazione di dette opere, tuttavia sono persuaso della necessità di avere una visione del futuro della Città, ambiziosa, desiderosa di bellezza e funzionalità, della necessità di porre fine alla realizzazione di progetti raffazzonati e improvvisati, di un colpo di reni della politica nell’ottica di un contributo generoso e lungimirante, slegato dal mero interesse economico degli speculatori, come si evidenzia dalla “bruttezza” di quanto si è realizzato oltre il “Borgo Murattiano”, che accumuna Monopoli al resto d’Italia.

Il “Marina” secondo me, si deve fare, dove, come e quando devono deciderlo gli amministratori, umilmente ho voluto dare solo il consueto contributo d’idee per il progresso di Monopoli.

Angelo Vito Lamanna
Buona Destra Monopoli