Monopoli, “Squid game”, allarme violenza: attenzione alle chat dei bambini

3849
La foto postata dalla Polizia di Stato su Facebook
adv

La Polizia ai genitori: “Se avete contezza che stanno circolando tra i bambini/ragazzi giochi violenti che imitano quelle ritratte nella serie, non esitate a segnalare la cosa al Commissariato”.

Squid game, arrivano da tutta Italia e non solo, segnalazioni di ragazzini che provano ad emulare i giochi pericolosi della serie tv sudcoreana prodotta da Netflix in cui chi perde viene eliminato fisicamente. Se nel Regno Unito si è anche proposto di vietare la serie, gli occhi sono aperti anche in Italia e specialmente nei confronti dei più piccoli.

In una scuola elementare romana, così come riportato dalla stampa nazionale, sono arrivati i Carabinieri a verificare gli episodi di violenza segnalati proprio nel plesso, bambini che si picchiano tra loro o si prendono a schiaffi se non riescono a fare dei giochi particolari, ispirati a quelli del film.

adv

bambini scuola mascherina e1604506132562Cresce dunque la preoccupazione anche a Monopoli, tra i genitori che si sono ritrovati a leggere nelle chat di classe dei loro figli di questa particolare serie, diventata un vero e proprio fenomeno mediatico tra i bambini delle elementari e gli studenti delle medie, nonostante sia vietata ai minori di 14 anni. Bambini di appena 9-10 anni che si confrontano sulla serie, lasciando intendere di sapere di cosa si tratta.

Inoltre, proprio oggi, sulla pagina Facebook del Commissariato di Polizia, sono stati pubblicati i seguenti consigli utili per i genitori su Squid game, descritto come “un fenomeno molto pericoloso che va di moda tra i bambini”.

• Ricordate che la serie Squid Game è stata classificata come VM 14 ovvero vietata ad un pubblico di età inferiore a quella indicata. Questa limitazione indica che i suoi contenuti possono turbare i minori con intensità variabile a breve e lungo termine;
• Valutate se possa essere utile guardare la serie prima di esprimere assenso o dissenso alla visione dei vostri figli che hanno più di 14 anni: sarete più precisi e consapevoli di quali siano gli elementi critici su cui poggia la vostra decisione e potrete argomentarli in modo convincente ai vostri figli;
• Parlate in famiglia della serie, chiedete ai bambini/ragazzi cosa ne pensano in modo che, anche se non hanno il permesso di vederla, siano in grado di partecipare ad eventuali commenti e discussioni con i coetanei;
• Ricordate ai bambini/ragazzi che quanto rappresentato nelle serie è frutto di finzione e che la violenza non è mai un gioco a cui partecipare;
• Tenete sempre vivo il dialogo familiare sui temi dell’uso delle nuove tecnologie con i ragazzi: ponete loro domande e ascoltate come la pensano. I nativi digitali hanno una visione differente da quella degli adulti e può essere utile conoscere il loro punto di vista sui rischi e sui fenomeni emergenti;
• Se avete contezza che stanno circolando tra i bambini/ragazzi giochi violenti che imitano quelle ritratte nella serie, non esitate a segnalare la cosa a www.commissariatodips.it