Vito Sante Longo, Red Shoes Women Orchestra stasera in concerto a Monopoli

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Una tre giorni di iniziative per promuovere il contrasto alla violenza di genere. Alle 20.30 l’esibizione dell’Orechestra femminile presso il Convento di San Francesco da Paola. 

Sono tutte donne e indossano scarpe rosse. Sono trenta musiciste ed usano la loro musica per veicolare un messaggio di sensibilizzazione verso un fenomeno tristemente diffuso in questi anni e che si sostanzia troppo spesso in episodi di violenza verso le donne. Stiamo parlando della Red Shoes Women Orchestra, composta da musiciste professioniste e studentesse pugliesi, dirette dal M° Dominga D’Amato che si esibisce sabato 27 novembre alle 20:30 presso il Convento di San Francesco da Paola, a conclusione di una manifestazione di tre giorni, organizzata dagli Istituti Tecnici Vito Sante Longo, impegnati ad accendere i riflettori su un argomento così delicato, scomodo e drammatico.

L’iniziativa è organizzata anche allo scopo di riportare, sotto la luce dei riflettori, situazioni particolari come quelle dell’Afghanistan, paese nel quale, dopo il repentino avvicendamento al vertice, le donne stanno vivendo una repressione di diritti e libertà, nel silenzio assordante della comunità mondiale.

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donne2Il 25 Novembre, dunque, proprio in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, l’Aula Magna dell’Istututo è stata il palcoscenico della prima iniziativa in programma, con approfondimenti sul tema a cura di importanti ospiti, tra cui la Dott.ssa Grazia Errede, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica e l’avv. Stella Sanseverino, Consigliera di parità della città metropolitana di Bari e Regione Puglia. Si è registrata anche la parteciparzione di operatori e ufficiali della Compagnia dei Carabinieri di Monopoli, nonché di alcuni rappresentanti delle associazioni quali Il Melograno ed Emergency.

La Dirigente dell’Istituto ha risposto ad alcune domande sull’iniziativa:
  Prof.ssa Loiotile, come mai un Istituto, storicamente appannaggio di una utenza prevalentemente maschile, ha organizzato un evento di sensibilizzazione sul tema della tutela e promozione del ruolo delle donne?
La scuola deve educare al rispetto e in queste giornate siamo chiamati a richiamare l’attenzione su questioni fondamentali per ogni persona e per la collettività. E a partire dalla scuola possiamo costruire società solidali che garantiscano pari opportunità e il rifiuto di qualsiasi tipo di violenza.La scuola è tenuta a coinvolgere in maniera sempre più intensa e proattiva le studentesse e gli studenti alla riflessione su questi temi per crescere quali cittadini consapevoli.

LOCANDINAIl 26 Novembre è stato dedicato alle donne che si sono affermate in settori tipicamente maschili. Come sarebbe possibile promuovere la competenza delle donne superando pregiudizi e luoghi comuni?
Le testimonianze delle imprenditrici dimostrano che il gap di genere si sta già superando, portando spesso le donne a ricoprire ruoli dirigenziali che necessitano non soltanto di competenze tecniche, ma anche di competenze organizzative e relazionali. L’idea che le discipline stem (scienze, tecnologie, ingegneria, matermatica) siano una prerogativa maschile è ormai obsoleta e anacronistica.

 

AGGIORNAMENTO:

Ecco alcuni scatti del concerto e dell’incontro a scuola: