Si incatena dinanzi al Tribunale, il monopolitano Leoci: “Pronto allo sciopero della fame”

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Vito Leoci
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“Sono disperato e disposto a tutto, purché sia riesaminato il mio caso”, spiega a Link. 

Si è incatenato qualche giorno fa dinanzi al Tribunale di Bari con un cartello sul petto.  “Hanno distrutto la mia vita, ancora una volta hanno calpestato i miei diritti. Mi hanno maltrattato e hanno offeso la mia dignità” si legge in quello scritto con il quale il signor Vito Leoci chiede un incontro con il capo procuratore Roberto Rossi.

La sua è una vicenda intricata e lunga un decennio, che riguarda tra l’altro una casa e la ricerca di un lavoro. “Ora – spiega – il processo è stato chiuso”. Lui però non ci sta. “Sono disperato e disposto a tutto, anche allo sciopero della fame purché sia riaperto il mio caso”.

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Avantieri quando si è incatenato sono intervenute varie forze dell’ordine, racconta a Link, che hanno verbalizzato la sua posizione.