Monopoli: non c’è tempo per andare in ospedale, Paolo nasce in casa

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La famiglia Mirizio-Polignano con l'ultimo nato, Paolo.
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Nella notte del 30 gennaio il bambino è nato in casa. In cucina, per l’esattezza, con la signora Marta appoggiata un po’ alla credenza e un po’ al marito. Il racconto a Link del papà Andrea Mirizio. 

Sabato, quando la signora Marta Polignano, è andata in ospedale per un tracciato di controllo, erano trascorse più di 40 settimane di gestazione. Era tutto ok, ma ancora non c’erano contrazioni, spiega a Link Andrea Mirizio, padre del bambino, 40 anni, titolare con il fratello di un’agenzia di pratiche auto.

“Così siamo tornati a casa – racconta-. Intorno alle 2.30 di notte, mia moglie si è accorta che le contrazioni iniziavano e stavano diventando più intense. Poco dopo si sono rotte le acque”. Momenti di concitazione, con gli altri due bambini di 4 anni e mezzo e di 2 che dormivano in cameretta.

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neonato nascitaL’idea era quella di vestirsi e andare in ospedale. L’idea appunto, perchè in realtà non si è fatto in tempo. Alle 3 del 30 gennaio il bambino è nato in casa. In cucina, per l’esattezza, con la signora appoggiata un po’ alla credenza e un po’ al marito. “In pochi secondi è nato Paolo”, racconta il papà, che aveva assistito al parto degli altri due sue figli e che ha saputo mantenere calma e lucidità, così come sua moglie, 31anni, che lavora in una cooperativa agricola, che il desiderio di partorire tra le pareti domestiche lo aveva più volte espresso.

Andrea a quel punto ha chiamato il 118. “Mi hanno detto al telefono cosa fare: avvolgere il bambino in un asciugamano per scaldarlo e  dare qualche colpetto alla schiena per liberare i polmoni. Dopo pochi minuti sono arrivati i sanitari, per il taglio del cordone e hanno portato mia moglie con il bambino in ospedale per i controlli”. Marta e Paolo sono usciti da qualche giorno dal S. Giacomo. E’ tutto a posto, dice felice Andrea. “E’ stata veramente un’avventura…Fortunamente è andato tutto bene. A mia moglie che ha aveva il desiderio di partorire in casa ora dico: “Vedi? Sei stata accontentata dalla natura!” Lei comunque è sempre stata serena e tranquilla, anche in quei momenti così frenetici e intensi”.

Ora il piccolo Paolo, un bebè di 2,8Kg, è tornato a casa, proprio in quella casa in cui ha emesso i primi vagiti. E’ pronto ad essere coccolato e amato dalla sua famiglia, che quando sarà più grande gli racconterà la bellezza e la particolarità della sua nascita.