Parco urbano via Grandi, Brescia: “Questi i miei dubbi e queste le mie proposte”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del candidato sindaco che si è confrontato con l’assessore Palmisano.

Ho incontrato l’Assessore Gianni Palmisano per chiarimenti sul progetto parco urbano della pineta in Via Achille Grandi. Tralasciando le strumentalizzazioni politiche che non portano a nulla, tranne che una grande confusione, gli ho chiesto di illustrami nei dettagli il progetto.

È confermata come unica variazione, l’eliminazione del bar sostituito con un chiosco(8×8) no food a destinazione di Associazioni con annessi bagni.
Questo servirebbe a controllare la pineta ed eventuale manutenzione ordinaria. Mi chiedo quale associazione lo farebbe e perché. Questo uno dei mie dubbi.

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pineta 3
Pietro Brescia- Quadrosfera

Confermato il parcheggio di 21 posti macchina che onestamente ritengo eccessivi, perché eliminano 700 metri di parco e ho anche chiesto a Palmisano di non fare colate di catrame, ma qualcosa di più ecosostenibile come pavimentazione di sosta.
I 21 pini che verranno abbattuti saranno sostituiti con ciliegie ornamentali e querci.
Ci sarà una vasca raccolta acqua piovana trattata, che si potrà usare per irrigazione.

Previsto un parco giochi per bambini. Ci saranno tre percorsi di ciotoli pressati. Panchine,illuminazione. Subito dopo il parcheggio è prevista una piazzetta pavimentata dove poggerà il chiosco con annessi bagni con entrata dall’ esterno. Lato destro della pineta.

Prevista area dog. Anche qui ho delle perplessità, in quanto essendoci pini la processionaria è pericolosissima per cani non controllati al guinzaglio. La eviterei, non è luogo adatto ed eviterei ulteriore abbattimento di pini per favorire la sua realizzazione.

Io sono favorevole alla realizzazione di parchi e aree verdi, ma ponendo attenzione a vari aspetti e inconvenienti oltre al rispetto della natura preesistente. Capisco che bisogna sacrificare qualcosa perché ne nasca altro, ma senza creare squilibri eccessivi.
Anche le giostre non devono essere troppe, perché significa sacrificare alberi ed eventuali altre piante compatibili con quelle preesistenti.

Spero sia tutto fatto rispettando barriere architettoniche e prevedendo cestini per deiezioni e rifiuti e soprattutto una telecamera, manutenzione ordinaria, che non diventi come già successo nel Fossato,Piazza Falcone, Borsellino e Scorta,un luogo poco sicuro e caotico. Meritano relax e tranquillità anche anziani e persone che vogliono il benessere da un luogo del genere. Gradirei anche qui una casetta letteraria come quella che ho donato alla villa di S.Antonio per fa sì che diventi anche un luogo di lettura.

Pietro Brescia