Assenteismo al San Giacomo, le dichiarazioni degli avvocati e i provvedimenti dell’Ordine

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Il tribunale penale di Bari
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L’Ordine dei Medici sospende i professionisti. Non si tratta di una sanzione disciplinare ma di un provvedimento automatico da applicarsi a medici sottoposti a limitazioni della libertà personale. 

Come preannunciato, sono partiti oggi in Procura a Bari gli interrogatori di garanzia per i primi 17 indagati per casi di presunto assenteismo al San Giacomo di Monopoli. Dinanzi al Gip, Antonella Cafagna, si sono presentati, accompagnati dai loro legali, medici e dipendenti amministrativi del locale nosocomio. La maggior parte degli indagati raggiunti dalla misura cautelare dei domiciliari, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Solo alcuni hanno deciso di spiegare, almeno per quello che finora si è riusciti a ricostruire, quelle che sono state le loro assenze in servizio.

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L’avvocato Alberto Sardano

Non si è avuta ancora la disponibilità di leggere tutti gli atti di indagine e di visionare le immagini registrate, ha evidenziato l’avvocato Alberto Sardano. Le opzioni, ha aggiunto, a questo punto sono le seguenti: l’interrogatorio, presentare una memoria scritta o andare al tribunale del riesame per chiedere la revoca dei domiciliari.

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L’avvocato Francesco Paolo Sisto

“Gli episodi sono variegati, alcuni immediatamente smontabili- ha riferito al Tgr l’avvocato Francesco Paolo Sisto – altri hanno bisogno di qualche approfondimento”. Sisto che ha evidenziato la necessità di fare una distinzione tra diritto penale della norma e diritto penale dell’etica, ha aggiunto: “Noi ci occupiamo di processi penali e di violazioni penalmente rilevanti, poi se ci sono degli addebiti di carattere etico questi devono restare fuori dal processo penale”.

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L’avvocato Michele Laforgia

“La cosa peggiore che potremmo fare – ha concluso al Tgr l’avvocato Michele Laforgia – è quella di non distinguere le posizioni soggettive e fare ragionamenti generali, come se tutta la sanità pubblica fosse fatta di assenteisti, come se tutti gli indagati siano sempre e necessariamente colpevoli, cosa che chiaramente non è”.

Sospensione dell’Asl e dell’Ordine dei Medici – La Asl/Ba e l’Ordine dei Medici intanto, in questa fase in cui i professionisti sono sottoposti a misura cautelare, hanno provveduto a sospendere i medici. “La sospensione dall’esercizio della professione è adottata dall’Ordine – salvo diversa disposizione del giudice – non come sanzione disciplinare ma come provvedimento automatico disposto per legge, da applicarsi a medici che sono sottoposti a limitazioni della libertà personale. L’Ordine è infatti tenuto ad attendere l’esito del procedimento penale, prima di poter agire disciplinarmente. Qualunque sanzione disciplinare potrà quindi essere comminata solo in seguito all’accertamento dei fatti e a condanna definitiva dei medici coinvolti”. Poi, sempre sul sito dell’ordine si legge: “In questi giorni all’Ordine sono arrivate manifestazioni di incredulità e attestazioni di stima professionale per alcuni dei colleghi coinvolti, investiti da accuse particolarmente odiose in un momento in cui la Sanità pubblica affronta una crisi senza precedenti. Accuse che, se accertate, sarebbero un vulnus alla professione stessa, ai suoi principi, ai suoi valori”.