Panchina arcobaleno, il prof al Pdf “Persa un’occasione per tacere. Dai ragazzi una lezione al loro ostruzionismo”

749
ph. Google Maps
adv

Riceviamo e pubblichiamo il contributo di un docente che in classe ha trattato il tema della street art. “Il Movimento ha perso l’occasione di evitare di mostrare di essere lontano da una società che, per fortuna, evolve non curandosi di coloro che sono rimasti in un’altra epoca”.

La lezione di oggi in una mia classe ha riguardato la STREET ART, ossia qualsiasi tipologia di forma artistica realizzata pubblicamente sullo spazio urbano, forme d’arte nelle quali rientrano anche le installazioni.
Abbiamo concluso l’ora parlando anche di Banksy e di altri Street artist contemporanei come Cibo o come Millo che ha realizzato un’opera anche a Monopoli. Parlando di installazione è emerso anche l’attualissima questione legata alla polemica circa l’installazione di una panchina arcobaleno nella nostra città.
Non volendo i miei alunni hanno dato una vera e propria lezione all’ostruzionismo manifestato dal “Popolo della Famiglia Monopoli” che ha parlato addirittura di pericolo di una invasione “gender” a Monopoli, città nella quale non esiste, a detta loro, l’omofobia.

In una sorta di piccolo dibattito gli alunni hanno proprio messo in luce che questo tipo di intervento è un intervento artistico in primis oltre che di decoro e che, come tutte le opere di Street Art, vuole sicuramente infondere al pubblico un messaggio positivo.
In questo caso l’arcobaleno è il simbolo innanzitutto della pace, concetto che in questo momento è senza dubbio potente e necessario.
Più in generale i colori dell’arcobaleno parlano di uguaglianza, di fratellanza, di unione, di tolleranza, di rispetto, di inclusione e dunque alla fine l’intera classe si è proprio chiesta: come possono questi valori andare a minare in qualche modo l’incolumità e le fondamenta della sacra famiglia tradizionale?

adv

Penso che la risposta è ovvia per tutti tranne che per questo Movimento che per l’ennesima volta ha perso l’occasione di tacere e di evitare di mostrare sempre più di essere lontano da una società che, per fortuna, evolve non curandosi di coloro che sono rimasti in un’altra epoca.

Lettera firmata