Manisporche: “La politica non deve farsi sorpassare dalla magistratura”

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“Una classe dirigente credibile deve avere al suo interno la capacità di fare chiarezza senza ricorrere a insabbiamenti o ad autoassoluzioni nel nome del garantismo”, scrive il movimento cittadino in una nota alla stampa. 

La polvere giudiziaria che da qualche tempo sta raggiungendo elementi che operano nell’attuale Amministrazione monopolitana è una notizia che fa male a tutta la politica, senza che ci siano né vincitori né vinti.
Non emettiamo giudizi che non ci competono ma rivolgiamo un appello alla politica perché si autogoverni senza aspettare che intervenga il potere giudiziario.
Una classe dirigente credibile deve avere al suo interno la capacità di fare chiarezza senza ricorrere a insabbiamenti o ad autoassoluzioni nel nome del garantismo.
Non si tratta di scovare o di isolare delle mele marce, né di sostituirsi ai giudici nell’emettere sentenze rapide e sommarie, ma di riportare l’etica nella politica.
In nessun campo, tantomeno nella politica, si può abdicare al ruolo della propria coscienza e alla legge del Dovere evocate da Kant.
Il garantismo, come di frequente succede, finisce per diventare un alibi dell’immobilismo, una sorta di ancora di salvezza bipartisan, un fairplay nel gioco della politica, oggi a te e domani a me, fino a una mortificazione delle virtù civiche che dilatano e sostanziano la politica.

Movimento Manisporche

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