Ecomuseo dell’Educazione, verso una scuola di territorio

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Ph. Biblioteca Rendella
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A conclusione del seminario tenutosi in Rendella l’1 e il 2 luglio, la riflessione del prof. Sublimi.

Il Seminario internazionale sull’Ecomuseo dell’Educazione che si è svolto a Monopoli, presso la Biblioteca “Rendella”, nei giorni 1 e 2 luglio 2022, ha mostrato nelle comunicazioni dei numerosi relatori una grande ricchezza di spunti di riflessione, nella prospettiva di un progressivo incremento e orientamento dell’azione educativa quale fattore fondamentale del più generale sviluppo sociale ed economico sostenibile del territorio cittadino.

Grande risalto è stato dato al ruolo della ricerca nel recupero della memoria storico educativa, sia in riferimento all’educazione formale della Scuola che a quella informale, dalle fonti scritte, dai beni materiali, dalle fonti iconografiche e ancor più dalle fonti orali: una ricerca che si avvalga di riferimenti scientifici certi, come testimoniato e assicurato dagli interventi dei docenti delle Università e Associazioni di livello nazionale a sostegno del costituendo Ecomuseo.

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locandina generale 1Una memoria che va recuperata, organizzata, localizzata e resa accessibile per una larga fruizione, in modo che la popolazione la senta propria e si faccia parte attiva del recupero crescente sia di memorie pubbliche che di memorie private, dei singoli, delle Associazioni, degli Enti anche religiosi, e che possa dare una propria disponibilità partecipando alla valorizzazione delle stesse.

Infatti l’obiettivo è la costituzione di una quanto più vasta comunità educante, attraverso il recupero di Beni comuni sentiti come tali, la loro valorizzazione culturale mediante la ricerca permanente, la trasmissione e una capacità di innovazione di prossimità che tenga presenti le sue radici nel territorio. A questo proposito, nel Seminario sono stati illustrate situazioni, a livello nazionale e internazionale, nelle quali il recupero della memoria ha portato anche a interessanti iniziative economiche locali, nell’agricoltura, nell’artigianato e nell’industria, nel commercio, in un tipo di turismo culturale ed educativo.

Per arrivare a far in modo che un incremento orientato dell’attività educativa possa realmente influire sullo sviluppo sostenibile di un territorio, tuttavia, occorre che un Ecomuseo vocato a questo si doti di una struttura aperta in grado di coinvolgere quanti più soggetti locali, tra i quali in primis l ’Amministrazione comunale e le Scuole, e di assicurare:

-un’intesa sulle priorità educative cittadine emerse da un’indagine preliminare
– il coordinamento di una progettazione educativa territoriale e delle attività di ciascun soggetto

– il costante confronto multisciplinare di competenze, metodologie pedagogiche e didattiche, per rendere sempre più efficaci gli interventi, da parte di operatori e docenti orientati sulle varie fasce e tipologie della popolazione e sui turisti, sia in riferimento ai Beni materiali che a quelli immateriali della memoria storico educativa formale e informale.

Il referente  del Coordinamento cittadino per l’Ecomuseo dell’Educazione
Prof Roberto Sublimi