“Peppino vi ha molto amati”, il ringraziamento al personale dell’Hospice di Monopoli

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Il sign. Peppino Decantis
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“Il nostro caro papà è stato accolto al San Camillo ed ha passato gli ultimi mesi di vita fra le braccia amorevoli di splendide persone che hanno fatto sentire lui e noi protetti e mai abbandonati”, scrive la famiglia del sign. Decantis, morto il 19 luglio.

Quando ricevi la notizia di essere stato colpito da una malattia devastante come quella diagnosticata al nostro caro papà, tutto cambia.

Una vita intera ritorna alla mente; le gioie, le abitudini, le piccole cose di ogni giorno rimangono ferme nell’istante in cui capisci che rimarranno solo un ricordo.

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La vita del paziente e quelle dei suoi familiari vengono sospese, travolte dal dolore. Iniziano le file al pronto soccorso, i ricoveri, le attese interminabili dei familiari dietro una sala operatoria che non sai se lo riporterà alla luce del sole.

san camilloIn fondo a quel buio esistono strutture che accolgono coloro che da quella sala operatoria escono con un sorriso ma che non hanno lunghe aspettative di vita. Strutture come l’HOSPICE SAN CAMILLO, UNITA’ OPERATIVA DI CURE PALLIATIVE DI MONOPOLI, supportate dall’Associazione Malati Oncologici Puglia “AMOPUGLIA ONLUS”.

Il nostro caro papà è stato accolto al San Camillo ed ha passato gli ultimi mesi di vita fra le braccia amorevoli di splendide persone che hanno fatto sentire lui e noi protetti e mai abbandonati.

Ringraziamo con tutto il cuore il DOTT. CLAUDIO GIAMPORCARO e tutta la sua équipe, gli instancabili e meravigliosi OSS e i grandiosi infermieri. Grazie a tutti coloro hanno alleviato le sue sofferenze e con affettuose cure e sorrisi lo hanno sostenuto e protetto ogni giorno.

Peppino vi ha molto amati, vi descriveva come la sua seconda famiglia e voleva ringraziarvi per avergli salvato la vita. Vi aspettava ogni mattina per la fisioterapia, per fare due chiacchiere, cantare allegramente e gioire alla vita per avergli regalato un giorno in più.

Il 19 Luglio Peppino si è spento arrendendosi alle sue sofferenze ed ora è libero di assaporare quella semplice fetta di pane e pomodoro che spesso ci chiedeva.

Grazie dal profondo del cuore per averlo accompagnato nella sua seconda vita con tutta la professionalità e l’amore che avete donato a lui e a noi.

Con riconoscenza e affetto,
la moglie e i figli di PEPPINO DECANTIS Stanza 1