PS, Giangrande: “Per una caduta quasi 6 ore di attesa, una bambina lì da 10”

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Il coordinatore della Conferenza scrive al direttore sanitario Sivo riferendo quanto accaduto alla moglie e quanto ha visto quella sera in ospedale. 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dal presidente della Conferenza delle Associazioni per la difesa delle strutture sanitarie cittadine, Angelo Giangrande, inviata al dott. Sivo, direttore sanitario della Asl Bari. Lettera inviata anche al direttore generale Sanguedolce, al sindaco di Monopoli Annese oltre che alla stampa. Oggetto: i tempi di attesa al Pronto Soccorso del S. Giacomo. Qui di seguito il testo integrale:

“Abbiamo letto con molta attenzione sull’ultimo numero del periodico locale Fax Settimanale l’ennesima giusta lagnanza, per i lunghi tempi di attesa (circa 4 ore e mezza), di un paziente bisognoso di cure da parte del nostro P.S. e costretto, pare, addirittura a rinunciare alle dovute cure!

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ASSURDO! Ma la nostra attenzione si è maggiormente soffermata sulle Sue dichiarazioni che, in risposta, ha citato i minuti medi di attesa per i vari codici! Ma quando mai?

Ora da ex docente di matematica i numeri …li dò io e non per sentito dire, ma per esperienza vissuta e non una sola volta!

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Giangrande e il Dg della Asl Sanguedolce

Infatti il giorno 14 luglio alle ore 19,40 accompagno mia moglie al pronto soccorso perché, a seguito di una caduta accidentale, presenta una distorsione al gomito sx e secondo quanto ci viene detto poi dai medici, bisogna intervenire subito “a caldo” per riportare le ossa del gomito nel giusto alloggiamento (mi scuso per la imprecisione dei termini: non sono un medico).

Viene “ accettata” e visitata dall’unica dottoressa in servizio alle ore 20,24 con assegnazione del codice “azzurro: urgenza differibile” ed inviata in radiologia che rilascia alle ore 22.03 il referto di “lussazione laterale dell’ avambraccio sull’omero” .

Sul referto del P.S. si parla di “permanenza in accettazione: 0:55 (hh:mm); Si ritorna al P.S. e dopo una lunga attesa (l’unica dottoressa è impegnata in altre visite) veniamo inviati al reparto di ortopedia per il dovuto intervento e applicazione del gesso:ore 00:20

Alle ore 0:44 nuova radiografia ed infine dimissioni alle ore 1:24! Quindi la nostra permanenza è durata ben 5h e 44m!

Ora il problema non è solo l’attesa al P.S. per la prima visita ma l’intero iter per avere il responso definitivo perchè dopo l’accettazione al P.S., bisogna ritornarci dopo aver effettuato le richieste visite nei vari reparti in base alla patologia (radiologia; cardiologia; ortopedia; ecc.). E se il personale il servizio al P.S.è carente, è chiaro che i tempi di permanenza diventano ore!

Ma non è tutto! Si da il caso che quella stessa sera al nostro arrivo, la sala di attesa  del P.S. (se sala di attesa può essere considerato un corridoio: ma questo è un altro discorso perché da anni andiamo sollecitando spazi più adeguati sia per i pazienti ma soprattutto per il reparto) era pieno di pazienti in attesa e tra questi una signora con una bambina che aveva bisogno, credo, di punti di sutura al mento e, a suo dire, attendeva già da 4 ore! E si lamentava e si chiedeva se potesse andare ad altro P.S. Ma dove andare se nel circondario li hanno chiusi tutti?

Ma il colmo sa qual è ?

Quella giovane mamma (ricordo che aveva dei problemi ad ambo le mani) con la sua bimba alle ore 1.24 (ora in cui noi siamo andati via) era ancora in attesa di essere visitata! Era lì da 10 ore!  Altro che minuti! Ed anche altri concittadini ci hanno riferito delle stesse incresciose situazioni!

In conclusione il paziente di cui scrive Fax ha atteso per la prima visita al P.S. 4h e 30m; mia moglie 44m (ed era codice “azzurro: urgenza differibile”) ; la bambina ben 10h!

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Sivo, direttore sanitario Asl Bari

Altro che i minuti segnalati da Lei sulla citata testata giornalistica per i vari codici ( tempi medi di attesa: 4’ per il rosso; 17’ per l’arancione; 24’ per il blu; 19’ per il verde e 5’ per il bianco: quest’ultimo sarà una svista!) Ma dott. Sivo che numeri dà?

Pertanto oltre che a relazionare sui tempi medi di attesa al nostro P.S,, sarebbe opportuno che si impegnasse, come noi stiamo facendo da anni, per potenziare il nostro P.S. perchè è impensabile che in alcune ore debba essere presidiato da un solo medico che insieme al personale infermieristico fa i “salti mortali” per sopperire alle esigenze di un vasto territorio come il nostro.

Ma i tempi lunghi ci sono anche in orario diurno! Per quanto ci riguarda ( Le segnalo che questo Comitato è da ben 26 anni che segue le vicende sanitarie della nostra città: Medicina Ospedaliera e Territoriale;  ha avuto frequenti contatti oltre che con i vari Assessori Regionali alla Salute; i Direttori Generarli della nostra ASL, anche con Direttori Sanitari: in particolare con la sua predecessora dott.ssa Silvana Melli avevamo istituito un tavolo tecnico permanente che ha portato alcuni benefici, specie alla nostra medicina territoriale, che nel tempo sono stati in parte vanificati), è da anni che andiamo sollecitando il potenziamento del nostro P.S. specie dopo la chiusura dei PP.SS. di Conversano e Fasano con la conseguenza che il nostro deve far fronte ad un bacino di utenza diventato molto più ampio.

Inoltre Le preciso che, dopo anche le nostre pressanti richieste, il P.S. e la Direzione Sanitaria del nostro ospedale sono tornate ad essere strutture complesse ma, come saprà,  mentre la Direzione Sanitaria ha visto il ritorno del dott. Sansonetti come direttore effettivo, il P.S. è ancora retto da un facente funzione, e ciò non sta bene perché il lodevole lavoro che il personale in servizio esplica non è sufficiente a soddisfare le necessità della vasta popolazione cui fa riferimento e la presenza di un Direttore effettivo può essere utile al suo migliore funzionamento.

Infine Le preannuncio che anche dei problemi al nostro P.S. parleremo durante l’audizione alla 3^ Commissione Consiliare della nostra Regione che, grazie all’intervento del nostro Consigliere Regionale avv. Stefano Lacatena, ci è stata prenotata per il prossimo mese di settembre. E non è la prima volta che partecipiamo a dette audizioni.

Alla luce di quanto sopra, siamo disponibili ad un sereno confronto con la S.V. per cercare di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nel nostro territorio. Con osservanza”.

Il Coordinatore, Prof. Angelo Giangrande