Vaccinazioni anti-Covid, via con la quinta dose: a Monopoli l’hanno ricevuta in 24

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Per quanto riguarda Monopoli, i nuovi casi nella settimana tra il 31 ottobre e il 6 novembre sono 118, in calo rispetto al precedente report quando invece erano 125. 

Le nuove positività al Sars Cov 2 scendono per la quarta settimana consecutiva. Il tasso d’incidenza nel periodo tra il 31 ottobre e il 6 novembre si attesta a quota 185,4 (2.281 casi) ogni 100mila abitanti, con una diminuzione del 5,8% rispetto al livello precedente (197 ogni 100mila abitanti).

Per quanto riguarda Monopoli, i nuovi casi in questa settimana presa in considerazione sono 118, in calo rispetto al precedente report quando invece erano 125.

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La campagna vaccinale anti-Covid da qualche settimana prevede la possibilità di un’ulteriore dose di richiamo successiva alla seconda (quint dose), particolarmente raccomandata a persone dagli 80 anni in su, ospiti delle strutture residenziali per anziani e persone dai 60 anni in su con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti. Ad oggi sono state erogate poco meno di mille quinte dosi (861) a cittadini nella fascia tra i 20 anni e gli over 80. A Monopoli 43.103 hanno ricevuto la prima dose pari al 95%, 42.113 la seconda pari al 95%, 32.926 la terza pari all’81%, 3.210 la quarta e 24 anche la quinta.

Nel complesso sono stati somministrati 3 milioni e 139.672 vaccini, suddivisi tra 1 milione e 123.677 prime dosi, 1 milione e 88.544 seconde, 835.768 terze e 90.822 quarte dosi.

Nella ASL Bari, nel corso degli ultimi sette giorni, sono stati somministrati 5.605 vaccini anti-Covid, di cui circa il 94% costituito da terze e quarte dosi, più una quota residuale di quinte (288), e con un impiego quasi esclusivo del vaccino bivalente aggiornato per le varianti BA4 e BA5 (98,7%).

Guadagna un altro decimale la copertura vaccinale con 3 dosi, che passa dall’80,3% all’80,4% tra gli over 12. Più sostenuta la crescita della copertura con quattro dosi, che negli over 60 raggiunge il 26,4% (+1,2%) e tocca il suo livello massimo tra gli ultraottantenni (41%).