Amministrative a Monopoli, Forza Italia pensa ad un proprio candidato sindaco

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il gruppo di Forza Italia
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Il neo coordinatore Laghezza ha lasciato intendere che l’appoggio al sindaco uscente è sì possibile, ma non del tutto scontato. Il partito potrebbe pensare di candidare una propria figura di spessore.Mino Laghezza

torna alla guida di Forza Italia, traghettando il partito verso l’appuntamento elettorale di maggio 2023, quando Monopoli sarà chiamata a scegliere il nuovo sindaco. Oggi il passaggio di consegne ufficiale con l’ex commissario Ignazio Amodio, pronto a candidarsi alle prossime amministrative e ad affrontare una campagna elettorale intensa. “Riprenderò da dove ha lasciato Ignazio – ha esordito Laghezza – partendo da ciò che è stato fatto in questa legislatura”.

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Mino Laghezza

Il coordinatore ci ha tenuto a sottolineare il grande e importante lavoro di Alessandro Napoletano, vice sindaco e assessore al bilancio, che “con la sua dedizione e professionalità ha portato Monopoli ad essere uno dei migliori comuni dal punto di vista della solidità finanziaria”. Determinante inoltre l’impegno dei due consiglieri comunali: “Giovanni Martellotta che ha seguito i problemi delle campagne con la sua tradizione familiare alle spalle e con competenza e Francesco Alba, cuore e azione per l’ottenimento della bandiera blu a Monopoli, che ha voluto per la nostra città, lavorandoci e perseguendo l’obiettivo negli ultimi anni”.

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Certo, tanto è stato fatto in questi anni, ma si può migliorare. “Le buone pratiche devono diventare sistema– ha detto Laghezza- Monopoli è bellissima, ma il territorio ha bisogno di attenzioni. Occorre ripensare all’arredo urbano ad esempio, alle opere pubbliche, portare a pieno regine tutto ciò che riguarda il turismo e quindi i servizi. Quando finirà l’innamoramento per Monopoli, inizieranno a vedersi i difetti che pure ci sono“. Ed è sulla spinta al miglioramento che per Laghezza bisogna lavorare, “con una politica fatta di altre persone e nuove idee che sia sempre vicina ai cittadini, con indirizzi precisi, che abbia idee chiare su servizi sociali, politica residenziale, servizi pubblici, destagionalizzazione, cultura e sanità“.

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Carrieri e Amodio

Anche il vice segretario provinciale di Forza Italia, Giuseppe Carrieri, ha lanciato la candidatura di Ignazio Amodio per il quale dopo tanti anni è arrivato il momento di giocare la propria partita che è quella della competizione elettorale. Bisognerà inoltre lavorare alla lista per individuare 24 candidati di qualità, affidabili, per replicare e magari anche migliorare il risultato di 5 anni fa.

In tal senso le porte non sono chiuse a Stefano Lacatena, che in Regione si è candidato con Forza Italia, salvo poi passare con Emiliano. Nonostante il suo posto in Regione, nel caso volesse correre ancora per il Comune, non riceverebbe un secco no dai berlusconiani, come pure ci si potrebbe aspettare. Nel partito oggi non parlano di “tradimento” e non si sentono mortificati per questo “salto”, ma pensano all’obiettivo raggiunto insieme al resto della coalizione di portare un monopolitano in Regione. Carrieri però non ha nascosto una certa amarezza per quanto accaduto e per il partito che a livello regionale ha di fatto perso un suo uomo.

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un momento della conferenza

Alla conferenza stampa di questa mattina al bar Gieffe, non è mancato il sindaco Angelo Annese, che ha sottolineato il lavoro fatto dagli azzurri accanto a lui in questi anni. Ma Forza Italia, per nome del suo coordinatore Laghezza, ha lasciato intendere che l’appoggio al sindaco uscente è sì possibile, ma non del tutto scontato. Il partito potrebbe pensare di candidare una propria figura di spessore, anche per sottolineare la forza del gruppo che evidentemente in questi anni ha subito il peso di altre ingombranti figure di centrodestra.  “In questa fase – ha concluso Laghezza- è aperto il confronto con tutte le forze politiche, anche non della sola maggioranza. Si potrebbe convergere sul sindaco uscente, ma occorrerà cambiare registro. Monopoli ha bisogno che le competenze, le sensibilità, le responsabilità che esprime un consiglio comunale siano ridistribuite tra persone nuove e che certi settori non siano sempre in mano agli stessi gruppi che da anni determinano lo sviluppo della città”.

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