Minori in affido, in Puglia i 5Stelle pretendono chiarezza

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Azione capillare in collaborazione con i gruppi locali dopo le recenti inchieste in Emilia Romagna. A Monopoli l’interrogazione della consigliera Cazzorla.

Parola d’ordine: chiarezza. Questa volta a finire sotto i riflettori del Movimento 5 Stelle sono le modalità di affido dei minori, con dati e numeri dei servizi, per verificare la correttezza delle procedure poste in essere dagli organi competenti. Una battaglia regionale, condotta a Monopoli da Sonia Giulia Cazzorla. La consigliera comunale a 5 Stelle ha infatti protocollato un’interrogazione a risposta scritta, da estendere anche agli altri Comuni pugliesi, grazie alla sinergia con i gruppi locali. “Sono molti, ogni anno, i minori allontanati coattivamente dalle proprie famiglie e non sempre, secondo quanto emerso da alcune inchieste giornalistiche in Emilia Romagna, con motivazioni tali da giustificarne la drastica scelta. Urge una verifica anche in Puglia – si legge all’interno della nota firmata dall’esponente pentastellata, che prosegue -. A tale proposito il Gruppo di lavoro Pari Opportunità Regionale, ha elaborato una serie di attività ispettive volte a conoscere «quanti sono attualmente i bambini allontanati dalla famiglia di origine e per quale durata», «a quale tipologia di affidamento extra familiare (specificando se trattasi di famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso», «quanti sono gli esiti positivi di rientro/riaffido del minore alla famiglia di origine», e «quanti controlli gli organi di competenza del Comune hanno attivato negli ultimi cinque anni e con quali esiti»”.

Ma non è tutto. I 5 Stelle chiedono poi “in quanti casi di necessità e urgenza l’affidamento è stato disposto senza porre in essere gli interventi di sostegno e di aiuto alle famiglie di origine previste dalla Legge 28 marzo 2001, n. 149, e da quali organi competenti e a quale tipologia di affidamento extra familiare (specificando se trattasi di famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso per i suddetti casi”.

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“Il Movimento 5 Stelle Puglia risponde prontamente all’appello delle parlamentari, Alessandra Maiorino e Gilda Sportiello, del coordinamento nazionale Pari Opportunità, al fianco dei 5 Stelle Liguria, Veneto, Lazio, Emilia Romagna e di tantissimi portavoce regionali e comunali di tutta Italia – commentano i consiglieri regionali Mario Conca e Marco Galante -. L’obiettivo è quello di avere dati e report che possano definire e monitorare la situazione degli affidi familiari e il funzionamento delle strutture di accoglienza anche in Puglia. Con questa azione capillare – concludono gli esponenti pugliesi – vogliamo promuovere una politica responsabile sul tema dell’affidamento familiare quale indirizzo prioritario e vigilare sulle modalità e gestione dell’inserimento dei bambini nelle strutture”.