Monopoli, il rapper Andrea Esse: “Ho sbagliato, ma poi mi sono salvato”. Fuori il primo singolo “Lady Baby”

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“Ho scontato la mia pena, sono cambiato”, spiega Andreas Rizzo dopo 2 anni di carcere. “Mi è servito, ho tratto ispirazioni positive. Non bisogna mai perdersi, mai arrendersi. Mi sono infilato in un mondo di strada, ma ho combattuto, mi sono rialzato”, continua. 

Un passato difficile alle spalle, in cui non sono mancati gli errori, anche pesanti. Due anni in carcere e poi il 19 novembre del 2022 le porte della cella che si riaprono e ricomincia la vita, con una nuova consapevolezza. Andreas Rizzo ha 30 anni e ne aveva 28 quando quel 4 maggio del 2020 la sua vita è cambiata, finendo in prigione “per motivi legati a spaccio e truffa” spiega a Link.

Oggi lavora come pizzaiolo e aiuto cuoco in un ristorante di Monopoli, ma il suo sogno grande è e rimane la musica. Le giornate, in carcere, scorrevano lente e lui per farle passare ha iniziato a scrivere brani rap che raccontavano quella realtà e quella che, fuori, si stava perdendo.

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Ph. Salvatore Lacalaprice

“Ho scontato la mia pena – spiega a Link- sono cambiato. Il carcere mi è servito, ho tratto ispirazioni positive”. Troppo comune a dirsi, ma la musica – spiega- lo ha salvato. “Non bisogna mai perdersi, mai arrendersi. Ho sbagliato, mi sono infilato in un mondo di strada, ma ho combattuto, mi sono rialzato e mi sono salvato da solo. Ora, dopo questi 2 anni, – continua – voglio dare una svolta alla mia vita”.

Adesso vuole prendersi la scena, ripartendo proprio dalla musica che tanto ama. Con il suo nome d’arte Andrea Esse, anche su Instagram, qualche giorno fa ha lanciato il suo primo singolo girato in un capannone abbandonato tra Conversano e Polignano con il videomaker Salvatore Lacalaprice. “Lady Baby” il nome del brano: voce graffiante, trap melodico, parte da qui la svolta di cui parla. “Voglio andare avanti, non voglio abbandonare questa passione, ma continuare a coltivarla con costanza e determinazione”.